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domenica 15 Settembre 2019

Terremoto: le vittime, i funerali, gli sciacalli, gli imbecilli

OGGI LUTTO NAZIONALE –

281 vittime del sisma, ma bilancio ancora provvisorio. 221 morti ad Amatrice, 11 ad Accumoli e 49 ad Arquata del Tronto. Oggi i funerali delle vittime marchigiane nel Duomo di Ascoli Piceno col presidente della repubblica e il presidente del consiglio. Si scava ancora tra le maceria alla ricerca di dispersi quasi certi. Oltre l’eroismo dei soccorritori i tristi casi di sciaccallaggio, e sul web le spesso indegne scemenze

Un terremoto tanto forte che è stato capace non solo di abbattere case e cittadine e seppellire tra le maceria centinaia di persone, ma addirittura, di far sprofondare il territorio con le sue case che ancora stanno in piedi,  le strade, i campi, gli alberi. La Terra. Il suolo si è abbassato di 20 centimetri in corrispondenza di Accumoli. La natura mostra tutta la sua forza incontenibile, la piccolezza umana si oppone come può e ancora scava senza sosta tra le macerie ormai alla ricerca solo di altri corpi.

291 vittime il bilancio ancora provvisorio: 231 morti ad Amatrice, 11 ad Accumoli e 49 ad Arquata del Tronto.
I feriti passati per gli ospedali di Lazio, Umbria e Marche sono 387, ma si sta verificando quanti ancora siano ospedalizzati.
Fino a ieri sono state 238 le persone estratte vive dalle macerie: ai 215 salvati dai Vigili del Fuoco, si devono infatti aggiungere 23 tratti in salvo dal Soccorso Alpino.

La terra continua a tremare
Dopo l’ultima forte scossa di magnitudo 4.8 alle 6:28 di questa mattina, è stato chiuso il Ponte a Tre Occhi sulla strada regionale 260, importante via di accesso verso il comune di Amatrice anche per i soccorsi.
«Amatrice è da radere al suolo completamente», ha ammesso il sindaco della cittadina distrutta Sergio Pirozzi, che ha confermato all’ANSA come non ci sia più nessun edificio nel centro storico che sia possibile restaurare e salvare. A parte la chiesa romanica di San Francesco, tutto il resto non c’è più. «Ma noi vorremmo ricostruirlo nello stesso posto, magari con la stessa forma e con la stessa estetica».

GLI SCIACALLI VERI E QUELLI INVENTATI
Polemica sullo sciacallaggio nelle aree devastate dal sisma. Sciacalli veri, pochi quelli certi, e sciacalli presunti creati dalla paura e dalla rabbia, con possibili conseguenze molto gravi.
Tra gli episodi segnalati c’era quello di un uomo identificato ad Amatrice perché sorpreso con un trolley e sospettato di aver sottratto oggetti da alcune abitazioni. L’uomo ha rischiato il linciaggio da parte della folla, ma l’arrivo dei poliziotti ha evitato l’aggressione.
Sempre ad Amatrice tre persone sono state fermate perché sorprese a rovistare nelle case abbandonate.
Segnalazioni sono arrivate anche nell’ascolano nel comune di Arquata, in particolare nella frazione di Pescara del Tronto spazzata via dal terremoto. Secondo i soccorritori, si sono verificati casi già nel corso della prima notte del sisma. La Questura di Rieti si è vista costretta a diffondere un comunicato in cui definisce “prive di ogni fondamento” queste notizie.

IMBECILLITÀ SENZA CONFINI SUL WEB
Ad ogni disastro naturale puntualmente si presentano una serie di teorie complottiste e leggende metropolitane, e anche il sisma che ha colpito il centro Italia non fa eccezione.
Grazie alla cassa di risonanza del web e dei social sono emerse le tesi più strampalate, dalle immancabili scie chimiche a chi pensa a un ‘castigo divino’ causato dalla legge sulle unioni civili, unica novità in un panorama che si ripropone tristemente ad ogni terremoto, L’Aquila e Emilia comprese, spesso solo con lo scopo di raggranellare qualche clic.

Scie chimiche, Nato e Gran Sasso
Per i teorici delle scie chimiche la prova che il sisma ha un’origine artificiale sta in una foto delle nuvole sopra il centro Italia la sera prima della scossa più forte.
«C’entra forse qualcosa il programma segreto di aerosolchemioterapia bellica che la NATO manda in onda dal 2002 – si legge ad esempio su un sito complottista – a base di irrorazioni aeree di alluminio e bario che rendono l’aria maggiormente elettronconduttiva, in modo da consentire alle onde elf di colpire le faglie sismiche attive?».
Secondo un altro sito invece, «Già dal 1956 la NATO, e governi USA & Italia hanno concesso enormi quantitativi di residuati bellici per fare esperimenti sui terremoti».
Sempre seguendo il filone ‘esperimenti segreti’ c’è chi incolpa il Laboratorio del Gran sasso dell’Infn, soprattutto per il fatto che è scavato proprio sotto la montagna e opera di concerto con il Cern, altro fulcro di teorie complottiste sui propri esperimenti.

Castigo divino per le unioni civili
Sul web c’è chi invece ritiene il terremoto non opera dell’uomo, ma addirittura un castigo divino. «La tragedia del terremoto ci interroghi sui nostri peccati e sull’abominio delle unioni civili», scriveva ad esempio qualche giorno fa l’organizzazione Militia Christi in un tweet poi rimosso, ma il concetto è espresso anche da altri gruppi ultra-cattolici.
Uguale indignazione ha suscitato poi il post di una ex partecipante del Grande Fratello ora paladina del veganesimo che attribuiva il disastro al ‘karma’ perché Amatrice è la patria dell’amatriciana.

Il decreto Monti
Tra le teorie che hanno avuto più risonanza anche quella che la magnitudo del sisma principale sarebbe stata abbassata da 6,2 a 6 per evitare di far scattare una norma varata dal governo Monti sui rimborsi. In questo caso però l’errore è marchiano, come hanno fatto notare diversi organi di informazione, perché la norma parla di scala Mercalli, che misura l’intensità sulla base dei danni provocati, e non di quella Richter usata per quantificare l’energia sprigionata.
Anche nel dramma più impietoso, gli imbecilli trovano il modo per esprimersi.

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