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giovedì 5 Dicembre 2019

Terremoto in centro Italia. Vittime nel reatino Marche e Umbria

Le scosse maggiori, di magnitudo 6, nel Reatino e nelle Marche. Pescara del Tronto devastata. Il sindaco di Amatrice: “Metà paese distrutto, gente intrappolata”. Ad Accumuli ‘famiglia sotto le macerie’. Crollo sul Gran Sasso. La protezione civile: ‘Terremoto paragonabile a quello dell’Aquila’. Mobilitato l’Esercito. Nella foto la cattedrale di Amatrice.

E’ salito a 245 il numero dei morti accertati, secondo l’ ultimo bilancio diffuso dal Dipartimento della Protezione Civile attraverso l’agenzia ANSA. 

amatrice macerie

Continua ad aggravarsi il bilancio del sisma di magnitudo 6 che alle 3,36 della scorsa notte ha scosso il centro Italia, devastando una serie di centri tra Lazio, Umbria e Marche.

Sono migliaia gli sfollati mentre si continua a scavare nei centri colpiti, ancora al centro di uno sciame sismico. La situazione sismica nella zona del terremoto infatti “continua ad essere di forte attività con molte repliche che si susseguono nell’area”.

La terra dunque continua a tremare: un’altra violenta scossa, di magnitudo 4.9, è stata avvertita nel primo pomeriggio scatenando il panico.

Una devastazione “peggiore di quella dell’Aquila, mai vista una cosa così”, è stata la reazione dei soccorritori. Imprecisato il numero dei dispersi.

La cronaca dell’Ansa ad inseguire un dramma la cui dimensioni reali sono tutte ancora da scoprire.
NON È MATERIA CONSUETA DI REMOCONTRO NÉ RITENIAMO DI POTER ARRICCHIRE UNA INFORMAZIONE DI EMERGENZA CHE È PROPRIA DI RADIO E TV.
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La cattedrale di Amatrice
La cattedrale di Amatrice

Tre le scosse più forti. Una di magnitudo 6 è stata registrata alle 3:36. L’epicentro a 2 chilometri da Accumoli (Rieti) e 10 da Arquata del Tronto (Ascoli Piceno) ed Amatrice (Rieti). L’ipocentro è stato a soli 4 km di profondità. Seconda e terza scossa sono state registrate alle 4:32 e 4:33. Hanno avuto epicentro in prossimità di Norcia (Perugia), Castelsantangelo sul Nera (Macerata) e Arquata del Tronto (Ascoli Piceno). Gli ipocentri sono stati tra gli 8 e i 9 km. Oltre 50 finora (alle 6:40) le repliche di magnitudo superiore a 2, cinque delle quali di magnitudo 4 o superiore.

Gravissimi danni ad Amatrice, dove il corso principale è devastato. “E’ un dramma. Il paese non c’è più”, ha detto il sindaco. L’ospedale è inagibile.

Situazione molto grave anche ad Accumoli, dove il bilancio è di 4 morti accertati e almeno 8 dispersi. 2.500 gli sfollati in questo centro, ha detto il sindaco Stefano Petrucci, precisando che circa 2.000 di essi sono villeggianti per la stagione estiva: “Cercheremo di assisterli tutti ma è meglio se lasceranno il paese”. “La ferita dell’Aquila è ancora fresca e temiamo di essere dimenticati…”, ha aggiunto il sindaco.

Vittime anche a Pescara del Tronto, una frazione di Arquata vicina all’epicentro, pochi chilometri prima di Accumoli. Tra questi una coppia di anziani coniugi e una bambina di pochi mesi, sembra nove, che era nell’abitazione con i due genitori estratti ancora vivi e portati in ospedale.

Un unico blocco di macerie sulla strada, si scava: questo quello che si vede all’arrivo del paese. Due bambini di 4 e 7 anni, fratellini, sono invece stati salvati in quanto la nonna li ha infilati insieme a lei sotto al letto. La donna risponde da sotto le macerie. Tutta la frazione continua ad essere inaccessibile dalla statale.

Questo terremoto “è paragonabile, per intensità, a quello dell’Aquila anche se lo scenario è diverso”, ha detto il capo del Dipartimento Protezione Civile Fabrizio Curcio.

Terremoto nel centro dell'Italia

Paura in tutto il centro Italia

Le scosse principali sono state avvertite in tutto il centro Italia. In Abruzzo, all’Aquila, Teramo e Pescara la gente è scesa in strada. Forte rumore di crollo dalla parete est del Corno Piccolo sul Gran Sasso. A seguito del terremoto alcuni giunti di pilastri che sorreggono i viadotti della A25 tra Pratola e Cocullo (L’Aquila) si sarebbero mossi. Al momento sono in corso controlli, la circolazione resta comunque aperta e regolare.

Danni a numerose abitazioni, che sono state evacuate, e ad alcuni beni monumentali tra cui la chiesa di S. Benedetto a Norcia, si segnalano in Umbria.

Danni anche alle mura benedettine e crolli in alcune abitazioni a Castelluccio di Norcia.

Per quanto riguarda la viabilità, al momento è interrotta la strada tra Borgo Cerreto e Norcia. Nessun danno ad Assisi per le Basiliche di San Francesco.

Mobilitato l’Esercito per l’emergenza.

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