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venerdì 18 Ottobre 2019

Yemen macello continua, per Aleppo cenni di accordo

RAID SAUDITA SU UN OSPEDALE DI MEDICI SENZA FRONTIERE –

Partiamo da peggio: Raid aereo saudita su un ospedale di Medici senza frontiere in Yemen con molti morti e feriti. Le operazioni militari complicano i soccorsi. Per Aleppo, il ministro della Difesa russo: “Intesa vicina con gli Stati uniti”. La Russia dispiega i bombardieri in Iran e chiede lo spazio aereo per lanciare missili contro Isis.

Sempre ferocia in Yemen
È di almeno undici morti e venti feriti il bilancio del raid aereo della coalizione a guida saudita che ha colpito un ospedale gestito da Medici senza frontiere, nella provincia settentrionale di Hajja. Un testimone ha spiegato all’agenzia Reuters che il personale medico non ha potuto ancora evacuare i feriti perché i caccia continuano a sorvolare l’area e i soccorritori temono nuovi bombardamenti.

Sabato un altro attacco aereo aveva colpito quella che Msf ha definito una scuola nella vicina provincia di Saada, uccidendo 10 bambini. La coalizione di Paesi arabi guidata dall’Arabia Saudita che da marzo 2015 ha lanciato operazioni militari in Yemen contro gli houthi sostiene che quel raid avesse preso di mira un centro di addestramento gestito dal movimento ribelle sciita houthi.

Aleppo macerie fb

Ministro russo: ‘Intesa su Aleppo’
Qualche cenno di speranza invece per Aleppo, la città siriana assediata la cui popolazione è ridotta allo stremo. Il ministro della Difesa russo Serghiei Shoigu ha detto che Mosca e Washington si stanno avvicinando ad un’intesa che in Siria dovrebbe allentare la morsa sulla città assediata di Aleppo. Solo su Aleppo, precisa il ministro, ma sarebbe un importante primo passo in avanti.

Parlando alla tv Rossiya 24, Shoigu ha affermato che «passo dopo passo ci stiamo avvicinando a un accordo». «Sto parlando esclusivamente di Aleppo – ha precisato – Ciò ci darebbe un terreno comune da cui partire per portare la pace in quel territorio». Il Dipartimento di Stato Usa non ha commentato. «Nulla da annunciare in questo momento» ha detto la portavoce Elizabeth Trudeau.

Tupolev fb

L’Iran fa passare i missili russi
L’impegno militare della Russia in Medio Oriente continua, anzi aumenta. Dopo aver affiancato le truppe di Assad nella battaglia contro i ribelli e i jihadisti dell’Isis, ora Mosca ha deciso di dispiegare i suoi bombardieri strategici TU-22M3 in Iran. Contestualmente è stato chiesto lo spazio aereo per i lanciare i missili a lungo raggio che sorvolando Iran e Iraq arrivano a colpire in Siria.

Questo genere di velivolo era già stato impiegato nel mese di luglio per colpire i centri nevralgici dell’Isis in Siria. In quell’occasione i Tupolev, erano partiti dalla Russia per colpire i terroristi nell’area di Palmira. L’impiego di mezzi militari tanto potenti, viene letto dagli osservatori come il segnale della volontà di Mosca di accelerare per arrivare presto ad una soluzione delle crisi siriana.

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