• 20 Febbraio 2020

«Musulmani in chiesa». Gli imam e alcune memorie irachene

Paolo Bartolomei, del Cnr, mi presentò Padre Benjamin.
Era un Prelato influente, nonostante il piglio un po’ alternativo; assieme al Sindaco di Londra Galloway, faceva parte di un comitato internazionale contro una possibile guerra in Irak e anche lui si occupava dell’uso dell’uranio impoverito, nella guerra contro Saddam del 1991.

Non era di sicuro un fan di Saddam Hussein, ma mi descrisse una curiosa “anomalia” irakena.
Baghdad era, secondo lui, una delle poche città al mondo dove un musulmano che avesse voglia di pregare poteva farlo in una Chiesa cattolica e in modo analogo si potevano comportare i cattolici (che in quei tempi avevano Tarek Aziz come vice-premier).

Benjamin with Tareq Aziz
Benjamin with Tareq Aziz

Questa domenica, le Comunità musulmane di Francia e d’Italia, sensibili al messaggio di Papa Bergoglio, si recheranno a pregare nelle chiese cattoliche.
15 anni dopo.
15 anni persi?
No, qualcosa di peggio, di molto peggio.

Gli Imam di Roma nella Basilica di S. Maria in Trastevere in ricordo e onore di Padre Jaques ucciso a Rouen. Un grande gesto insieme alla Comunita di S. Egidio. "L'attentato e' stato compiuto con il Allahu Akbar, preghiera nostra, un abuso tremendo". "Noi condanniamo totalmente questo e tutti gli altri atti terroristici, sono nemici dell'Islam!"
Gli Imam di Roma nella Basilica di S. Maria in Trastevere in ricordo e onore di Padre Jaques ucciso a Rouen. Un grande gesto insieme alla Comunita di S. Egidio. “L’attentato e’ stato compiuto con il Allahu Akbar, preghiera nostra, un abuso tremendo”. “Noi condanniamo totalmente questo e tutti gli altri atti terroristici, sono nemici dell’Islam!”

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Alberto Tarozzi

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