• 28 Febbraio 2020

Dai matti finti Napoleone a chi si inventa jihadista Isis

Europol sui ‘Lupi solitari’  del terrorismo, con una sua analisi che solo in parte tranquillizza.
«Sebbene l’Isis abbia rivendicato gli attacchi di Orlando, Magnaville, Nizza e Wurzburg, nessuno dei 4 sembra essere stato pianificato, logisticamente sostenuto o eseguito direttamente dall’Isis, e in nessuno può essere stabilito un legame certo con il sedicente Stato Islamico».

Ancora: «Non ci sono prove che l’attentatore di Nizza si considerasse un membro Isis. È stato detto che si era radicalizzato in poco tempo e aveva consumato propaganda Isis prima dell’attacco, così come a Wurzburg i media hanno detto che nella stanza del terrorista c’era una bandiera del Califfato fatta a mano. Ma la loro affiliazione al gruppo non è chiara».

«Come le rivendicazioni: l’agenzia A’maq ha detto di aver ricevuto informazioni da una fonte non identificata, in contrasto con la chiara responsabilità” espressa per Parigi e Bruxelles. Una differenza che indicherebbe come l’Isis voglia mantenere un livello di affidabilità se dovessero emergere informazioni che contraddicono la loro versione».

Isis più seria di un certo giornaliosm facilone, verrebbe da dire. Ma intanto, di millantati jihadisti Isis si muore lo stesso.
«I cosiddetti lupi solitari hanno spesso dei problemi mentali e non bisogna trascurare questo aspetto che, legato all’ideologia o alla religione, diventa un’aggravante in grado di rafforzare l’attacco»,
scrive Europol.

«Anche il terrorista di Nizza, soffriva di un serio disordine psichiatrico ed era in cura. E ad una porzione significativa di foreign fighters sono stati diagnosticati problemi mentali prima di unirsi all’Isis».
Una precisazione utile ma che non rassicura affatto.
Servono prima i carabinieri o prima lo psichiatra?

Remocontro

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