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mercoledì 22 Gennaio 2020

Nizza, fine dell’illusione: il terrorismo fa strage ed è incubo

Camion condotto da un attentatore suicida piomba sulla folla a Nizza. Almeno 84 morti. Ucciso l’autista che ha compiuto la strage. Le immagini atroci della folla che fugge terrorizzata fanno il giro dei social. Il presidente Hollande prolunga lo stato d’emergenza di altri tre mesi e richiama i riservisti. L’illusione degli europei di calcio superati senza attentati.

Terrore e strage in Francia nel giorno della Festa Nazionale del 14 luglio.
Un camion si è lanciato contro la folla durante le celebrazioni a Nizza. È avvenuto sulla promenade Des Anglais, durante lo spettacolo dei fuochi artificiali. Il bilancio delle vittime dell’attentato è di almeno 84 morti. Tanti bambini tra le vittime. 
Morto il terrorista,  un franco-tunisino di 31 anni.
Hollande prolunga stato d’emergenza di altri tre mesi e richiama i riservisti.

Spari che si confondono con i fuochi di artificio, grida di allarme e urla di terrore coperte dalle musiche dello spettacolo. Sono le 22 e 30 quando sulla Promenade des Anglais, il lungomare di Nizza, resa pedonale per assistere ai fuochi d’artificio, un camion, un autoarticolato enorme supera le barriere e si lancia sul pubblico riunito per la festa nazionale del 14 luglio. Si muove a zig zag per travolgere e maciullare più vittime. Che sia terrorismo è subito chiaro. Il Tir, per arrivare sul lungomare della strage, ha travolto almeno due cordoni di sicurezza.

Il camion è stato fermato dalla polizia davanti all’hotel Negresco, uno dei simboli di Nizza. Gli ultimi aggiornamenti confermano lo scontro a fuoco e l’uccisione dell’uomo al volante del camion. L’uomo avrebbe sparato con una pistola contro i poliziotti e un agente, che ha inseguito il Tir a bordo di uno scooter, è rimasto ucciso. Secondo i media francesi, il terrorista sarebbe stato identificato: si tratterebbe di un cittadino di origine tunisina o algerina di 31 anni, residente a Nizza, arrivato in Francia proprio dal Nord Africa a bordo del camion utilizzato per la strage.

Daniel Allemand, cronista di Nice-Matin si trovava sulla Promenade des Anglais al momento dell’attentato. “La gente correva, con gli agenti della Polizia che urlavano di correre dalla parte opposta della strada. Non so come ci è riuscito, ma il camion è salito sulla promenade e ha falciato centinaia di persone. Ho visto corpi volare come birilli. Ci ho messo un po’ prima di capire cosa stava accadendo. Sull’asfalto c’è sangue dappertutto”. Le immagini registrate subito dopo l’attentato mostrano turisti in fuga e in preda al panico.

Tutta la Francia in stato d’emergenza dalle stragi del 13 novembre. Dopo il sollievo per la sicurezza garantita durante la difficile prova degli europei di calcio, il colpo nel giorno simbolo dell’orgoglio nazionale francese. E proprio nei giorni scorsi, alla vigilia dei festeggiamenti per il 14 luglio, la polizia francese aveva emesso un avviso interno per “possibili attacchi con autobomba o con veicoli durante i raduni previsti per la festività”.

Proprio ieri nel suo discorso per la festa nazionale, François Hollande, aveva annunciato di non voler rinnovare lo stato di emergenza che termina il 26 luglio. “Dobbiamo tornare alla normalità” era l’auspicio del leader socialista. Dopo l’attentato di Nizza il presidente francese ha fatto marcia indietro: stato di emergenza prolungato di altri tre mesi e appello ai riservisti di presentarsi per aiutare la gendarmeria e i corpi di polizia.

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