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domenica 8 Dicembre 2019

Neo premier inchino alla regina. UK al femminile per il divorzio Ue

CAMERON, «I WAS THE FUTURE, ONCE», SONO STATO IL FUTURO, UNA VOLTA. Cameron chiude il sipario cosi’, con una battuta autoironica alla Camera dei Comuni. In copertina l’inchino della nuova premier britannica alla Regina Elisabetta nell’incontro per il conferimento dell’incarico. Theresa May, 60 anni a ottobre, ministro dell’Interno negli ultimi sei anni e neo leader del Partito Conservatore, è stata “invitata dalla regina” a formare il nuovo governo britannico. E’ la seconda donna nella storia del Paese ad assumere la guida dell’esecutivo, 26 anni dopo Margaret Thatcher, anche lei esponente Tory.

Theresa May è premier, mentre l’ex primo ministro, David Cameron, ha lasciato Downing Street per l’ultima volta, accompagnato dalla moglie Samantha e dai tre figli. Cambio di genere e di generazioni. May, 60 anni a ottobre, ministro dell’Interno negli ultimi sei anni e neo leader del Partito Conservatore, è stata formalmente “invitata dalla regina” a formare il nuovo governo britannico. Diventa cosi’ la nuova premier del regno -incaricata s’intende- succedendo a David Cameron. È la seconda donna nella storia del Paese ad assumere la guida dell’esecutivo, 26 anni dopo Margaret Thatcher, anche lei esponente Tory.

Brexit: ultima battuta Cameron, "ero il futuro, in passato"

Cambio di inquilini fulmineo a Downing Street. Nel giro di un giorno escono David Cameron con moglie e tre figli ed entra Theresa May che dall’ormai famosissimo numero 10 di quella strada promette più giustizia sociale, impegnandosi a lavorare “non solo per i pochi privilegiati, ma per tutti”. Parla quasi da laburista Lady May. Che ha definito Brexit “una sfida” e ha parlato di “un momento importante per il Paese dopo il referendum”, evocando la necessità di un grande cambiamento. Rito da statista ancora da verificare.

downing street

Ritmi da Gran Premio anche per il nuovo governo. Philip Hammond si aggiudica la poltrona più importante del governo di Theresa May: l’ex ministro degli Esteri è stato nominato cancelliere dello Scacchiere, e quindi titolare del Tesoro, al posto di George Osborne, un fedelissimo di David Cameron, che resta fuori dal nuovo gabinetto. L’ex sindaco di Londra, Boris Johnson, capofila dei filo-Brexit al referendum del 23 giugno, diventa a sorpresa ministro degli Esteri. Mentre Amber Rudd, già ministra dell’Energia, pare destinata al ministero dell’Interno.

 

Theresa May sulle orme della Thatcher

Theresa May,la signora in grigio su orme ThatcherQualcuno l’ha già ribattezzata la Angela Merkel britannica ma Theresa May non ama essere paragonata a nessuno. In comune con la cancelliera tedesca, oltre allo stile sobrio, ha il padre pastore protestante e un’educazione austera e rigida. Nata nella città costiera di Eastbourne, 60 anni da compiere, ha studiato geografia a Oxford. È lì che ha conosciuto il marito Philip grazie all’amica Benazir Bhutto, futura premier del Pakistan, che li ha presentati a un party di giovani Tories.

Sposata e senza figli. Dopo la laurea e prima di buttarsi in politica ha lavorato alla Banca d’Inghilterra. Nel 2012 è diventata la prima presidente donna dei Tory ed ha cominciato la sua scalata che l’ha portata a svolgere un ruolo, quello di ministro dell’Interno, considerato in Gran Bretagna nella “top four”, il quarto incarico per importanza dopo quelli di premier, cancelliere dello Scacchiere e ministro degli Esteri. Insomma, una donna decisa e il carriera da molto tempo.

Sostenitrice, in sordina, del fronte ‘Remain’, continua promettere che ‘Brexit vuol dire Brexit’ e con lei premier la Gran Bretagna lascerà l’Unione europea. Donna decvisa aller prese con problemi enormi di fronte a cui molti maschi si sono dati alla fuga. Il termine di paragone con cui rischia di doversi paragonare May si chiama Margaret Thatcher. Il fantasma di ferro con cui lei, e tutte le donne che aspirano a un ruolo di leader in Gran Bretagna, prima o poi devono fare i conti.

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