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martedì 15 Ottobre 2019

Francia, morto l’ex primo ministro socialista Michel Rocard

Dall’agenzia Ansa. L’ex premier francese Michel Rocard -capo del governo con François Mitterrand all’Eliseo, tra il 1988 e il 1991- è morto oggi a Parigi. Aveva 85 anni. Rocard ricoprì diversi incarichi ministeriali prima di assumere la guida del governo. «L’uomo che per trent’anni ha fatto del rinnovamento della sinistra la ragione di essere del […]

Dall’agenzia Ansa. L’ex premier francese Michel Rocard -capo del governo con François Mitterrand all’Eliseo, tra il 1988 e il 1991- è morto oggi a Parigi. Aveva 85 anni. Rocard ricoprì diversi incarichi ministeriali prima di assumere la guida del governo. «L’uomo che per trent’anni ha fatto del rinnovamento della sinistra la ragione di essere del suo impegno politico», scrive Le Monde ricordando la figura del politico, definito «L’uomo della “seconda sinistra”. Una «grande figura della sinistra» che incarnava un «socialismo che conciliava utopia e modernità», ha commentato il capo dello stato francese François Hollande. E per il premier Manuel Valls, che con Rocard aveva lavorato a Matignon Rocard incarnava «la modernizzazione della sinistra e l’esigenza di dire la verità».

Morto Rocard, il socialista francese che aveva capito tutto, prima di Mitterrand, di Blair, di Schroeder e dei riformisti di casa nostra. Come tutti i profeti, e forse come le persone troppo intelligenti, era in anticipo sulla storia, sulla politica, sulle gigantesche trasformazioni sociali imposte dall’economia, dalla finanza, dalla tecnica, dalla comunicazione globale. Era anche in anticipo (e inascoltato) sulla societá e sulla politica francese.

Ma per questo non é nemmeno necessaria l’intelligenza : basta l’osservazione di un partito socialista alla deriva, di una sinistra rimasta all’ideologia del giurassico, di un sindacato che paralizza periodicamente i servizi pubblici pur rappresentando meno del cinque del per cento dei lavoratori. Lo aveva denunciato, in un’ultima coraggiosa e puntuale intervista a Le Point.

Per la storia francese, Mitterrand -che proveniva da una cultura e da un passato di destra e che aveva il culto della personalità- riuscì a metterlo ai margini e a impedirgli la corsa all’Eliseo attaccandolo da sinistra, riuscendo a fare credere che le posizioni di Rocard non fossero funzionali al trionfo della “gauche”.

Le analisi di Rocard -sulla sinistra, sull’economia di mercato, sulla mondializzazione, sul rapporto con il terzo mondo e con i Paesi emergenti, sull’Europa- andrebbero ripassate sui libri di scuola, nelle scuole di partito (se esistono ancora), nei circoli culturali e politici.

La sua era un’idea di sinistra di governo, realistica e vincente, coraggiosa e razionale, aliena dai populismi della nostra epoca che stanno affossando l’Europa e minando le basi e i meccanismi della democrazia. Ma anche aliena dall’opposizione preconcetta, dalle gloriose sconfitte fra inutili sventolii di bandiere rosse.

L’unica cosa su cui Rocard era in ritardo era la consapevolezza dei danni del fumo. La sua generazione era cresciuta con le gauloises blu, senza filtro. Non le ha mai abbandonate.

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