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venerdì 20 Settembre 2019

Attacco terroristico all’aeroporto di Istanbul, 41 morti e 239 feriti

Strage all’aeroporto di Istanbul per un attacco di tre kamikase alla sala controlli  partenze dei voli internazionali all’aeroporto Ataturk, il principale scalo di Istanbul sulla parte europea. Aeroporto chiuso, soccorsi concitati e passeggeri nel caos. Isis sotto accusa anche senza rivendicazione. L’insensato collegamento dell’attacco alle svolte politiche di Erdogan di due giorni fa.

L’attacco di tre kamikaze di fronte alla zona controllo bagagli delle partenze internazionali dell’aeroporto Ataturk di Istanbul, quello sulla parte europea della città, il più frequentato, con oltre 40 milioni di passeggeri ogni anno. Bilancio attuale (pomeriggio del giorno successivo), 41 vittime, tra cui 13 stranieri. Mentre sono 239 i feriti accertati, di cui 109 già dimessi dagli ospedali.

++ Istanbul: CNN turca, forse è attacco suicida ++

Gli attentatori avrebbero iniziato a sparare con i kalashnikov contro chi passava in quel momento per entrare nella zona controlli bagaglio. Poi i tre terroristi si sarebbero fatti esplodere tra i passeggeri in fuga. Aeroporto chiuso, soccorsi nel caos e passeggeri allo sbando sino a questa mattina. La Turchia delle compromissioni con Isis in chiave anti Assad in Siria e della guerra all’irredentismo curdo in casa, paga nel sangue le sue molte contraddizioni politiche recenti.

esplosione fb

 

L’attentato, questo pare un elemento certo, è avvenuto nella prima zona di controllo bagagli e passeggeri sul metal detector, passaggio insuperabile per i tre kamikase che oltre alla cintura erano armati di kalashnikov. Per i normali passeggeri, superato quel primo controllo molto severo, l’accesso ai ckeck-in, al controllo passaporti, poi, nella zona internazionale, ai gate prima dell’imbarco un ulteriore  controllo  personale col metal detector e del bagaglio a mano.

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