Disgrazia chiama disgrazia e Trump arriva in Scozia

Alle prese con rallentamenti nei sondaggi, e anche nella raccolta fondi, il candidato presidenziale repubblicano Donald Trump questo fine settimana si occupa di golf e dei suoi affari privati. È volato in Scozia per inaugurare il suo Trump Turnberry, esclusivo resort e golf club ad Ayrshire, comprato per 51 milioni di dollari nel 2014 e ora completamente ristrutturato con altri 300 milioni.

Il tyconn di New York possiede anche un altro campo da golf in Scozia, ad Aberdeen, e secondo fonti della sua campagna elettorale non ha in programma incontri con alcun leader politico scozzese. Tuttavia, il fatto che arrivi proprio all’indomani del cruciale referendum sulla Brexit, quando la Gran Bretagna è al centro dell’attenzione del mondo, non sembra una coincidenza.

Prima del referendum, Trump aveva preso posizione a favore dell’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea. Lo aveva fatto per provocare, marcare la sua differenza dal presidente Obama e da Hillary Clinton, e denunciare la burocrazia di Bruxelles. Un po’ di confusione, visto che i problemi venivano dagli abitanti della zona che si ostinavano a non vendere all’invadente yankee.

Il progetto però è andato avanti lo stesso, ridimensionato rispetto ai gigantismo di partenza, e adesso Donald arriva in Scozia per inaugurarlo, dimostrare quanto è bravo nella gestione dei rapporti internazionali, commentare i risultati del referendum sulla Brexit, e lanciare la sua campagna presidenziale anche in Europa. Per la delizia o l’orrore di fan e nemici a cui certo offrirà materia.

Tags: Scozia Trump
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