martedì 20 Agosto 2019

#Europeicalcio #Brexit, confusioni parallele

La Gran Bretagna che sta votando la permanenza nella Ue, agli europei i britannici partecipano con quattro squadre -Inghilterra, Galles, Irlanda del Nord e Scozia. Azerbajan, Israele sono in Europa? Confini chiusi anti migranti ma gli hoolingans inglesi, croati e russi circolano liberamente. I terroristi li cresciamo in casa.

Dicono che il calcio sia la cosa più importante fra le cose meno importanti. E si capisce perché. Anzi, serve a capire o almeno a porsi qualche domanda. Prendi la Gran Bretagna, che voterà la permanenza nella Ue, ma agli europei i britannici partecipano con tre squadre – Inghilterra, Galles, Irlanda del Nord – e se non fosse stata eliminata, giocherebbe anche la Scozia.
Mettiamo che li vinca il Galles, che cosa si celebrerà?

Sempre in materia calcistica, agli “europei” giocano anche Russia e Turchia, Ucraina e hanno partecipato ai gironi eliminatori anche Serbia e Bosnia, Azerbajan, Israele, Moldavia e Far Oer.
È un bene per la pace, per il senso di appartenenza continentale, per un’idea di Europa allargata.
Ma allora perché non anche Paesi del Mediterraneo meridionale, come Marocco e Algeria?

Infine parliamo di confini.
Parliamo da mesi della necessità di controllarli, qualcuno vorrebbe chiuderli e abolire Schengen, per frenare i flussi migratori e impedire infiltrazioni di terroristi.
Poi scopriamo che i terroristi sono tutti cittadini europei che non hanno bisogno di visto, che gli hoolingans inglesi, croati e russi sono arrivati liberamente e altrettanto liberamente hanno devastato.
Ma nessuno li ha fermati. È il calcio, bellezza.

Potrebbe piacerti anche