giovedì 18 luglio 2019

A Parigi il terrorismo dei cani sciolti

SPARATORIA E SEQUESTRO A PARIGI, 3 MORTI. SALVO  BIMBO DI 3 ANNI. Nella Francia blindata per l’allerta terrorismo e l’Euro 2016 una nuova spedizione di morte viene firmata col nome del Califfato. Un uomo poi neutralizzato dalle forze speciali ha ucciso un ufficiale di polizia e si è poi barricato nella casa di quest’ultimo prendendo in ostaggio la compagna, poi ritrovata morta, e il figlio di tre anni della coppia. Salvo il bimbo. Isis rivendica.

Il killer che ha ucciso questa notte una coppia di poliziotti nella banlieue di Parigi ed è stato poi abbattuto dalle teste di cuoio era un francese. Si chiamava Larossi Abballa, aveva 25 anni ed abitava a Mantes-la-Jolie, poco lontano dal luogo dell’assassinio dei due agenti. Secondo quanto si apprende dai media francesi era già stato condannato, nel 2013, insieme con altre 7 persone, per aver partecipato all’invio di jihadisti in Pakistan.
Il killer avrebbe postato su Facebook Live ieri sera alle 20:52 – prima dell’azione terroristica – un video di rivendicazione. Un lungo messaggio in cui invita a uccidere poliziotti, secondini, giornalisti e rapper. E in cui dichiara che “l’Euro 2016 sarà un cimitero”.

Terrorismo in appalto. Un folle armato uccide e Isis rivendica, attribuendosi il merito dell’orrore.
Accade nella Francia blindata per l’allerta terrorismo e l’Euro 2016: una nuova spedizione di morte viene firmata col nome del Califfato. Un uomo poi neutralizzato dalle forze speciali ha ucciso un ufficiale di polizia e si è poi barricato nella casa di quest’ultimo prendendo in ostaggio la compagna, poi ritrovata morta, e il figlio di tre anni della coppia.

“Era un combattente dell’Isis”: la rivendicazione è arrivata a tarda notte attraverso l’Amaq, l’agenzia di stampa del Califfato, citata dal Site, la società che monitora le attività online delle organizzazioni jihadiste. Secondo una fonte giudiziaria, l’inchiesta è stata affidata all’antiterrorismo per tre motivi fondamentali: l'”obiettivo” (la polizia), il ‘modus operandi’ dell’assalitore e le “parole da lui pronunciate” durante il negoziato con le teste di cuoio del Raid. Prima ancora della rivendicazione dell’Isis, l’uomo avrebbe infatti dichiarato agli agenti di agire per conto dei terroristi dello Stato islamico.

Intorno a mezzanotte, dopo il definitivo fallimento delle trattative, le forze speciali hanno lanciato il blitz uccidendo il killer e ritrovando il corpo senza vita della donna. Mentre sono riusciti a trarre in salvo indenne il piccolo. Il dramma, poco prima delle 20:30 quando al momento di tornare nella sua casa di Magnanville, dipartimento delle Yvelines, l’ufficiale di 42 anni in servizio al commissariato di Les Mureaux viene ucciso da nove colpi di pugnale. Il killer entra poi nell’abitazione della vittima e prende in ostaggio la compagna, anch’essa funzionaria di polizia, segretaria nel commissariato di Mantes-la-Jolie, e il figlioletto di tre anni.

Cominciano le trattative per convincere l’omicida ad arrendersi, ma lui è asserragliato all’interno, prima non risponde, poi, secondo le fonti, dichiara di essere dello Stato islamico. Il quartiere viene blindato, gli abitanti fatti uscire dalle loro abitazioni, tagliati luce e gas. Verso mezzanotte, due forti detonazioni e il definitivo assalto delle teste di cuoio del Raid, le stesse che intervennero all’Hyper Cacher nel gennaio del 2015. Durante il blitz, il sequestratore avrebbe aperto il fuoco contro gli agenti e sarebbe stato ucciso. Nella abitazione la scoperta del corpo senza vita della donna. Salvo solo il bimbo.

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