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martedì 19 20 Novembre19

L’America di Trump, più armi per tutti

Solo quest’anno (giugno 2016), 132 sparatorie con 156 morti). Orlando, Florida, club gay, 50 morti: la peggiore sparatoria della storia americana, per ora. Un giorno dopo l’uccisione di Christina Grimmie a un suo concerto.  PSolo quest’anno, 132 sparatorie con 156 morti.rima di Orlando, la sparatoria più grave il 22 aprile scorso nell’Ohio: 8 componenti di una stessa famiglia sono morti in una sparatoria incomprensibile. Nel 2015 negli Stati Uniti ci sono state 372 sparatorie e 367 morti, uno al giorno.

L’America di Trump, più armi per tutti

Armi ovunque, negli uffici pubblici e perfino nelle chiese. A Donald Trump, l’America a mano armata che sconvolge il mondo non basta, tanto che nella sua corsa alla presidenza spinge ancora sul grilletto della liberalizzazione delle armi che non avrebbero più confini, neppure negli uffici pubblici, nelle basi militari e persino nelle chiese.
«Quando diventerò Presidente degli Stati Uniti ci sbarazzeremo delle gun free zone».

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Il volto triste dell’America
Solo nel 2016, sono già avvenute 132 sparatorie. Da gennaio sono morte 156 persone. 300 milioni di armi: una famiglia su tre ne ha una. Oltre ad accadere con maggiore frequenza, le stragi di massa fanno sempre più vittime. Il fucile d’assalto AR-15 usato da Omar Mateen per compiere il massacro nel gay club ad Orlando è dello stesso tipo di quelli usati dal killer Adam Lanza, autore della strage alla scuola elementare Sandy Hook di Newtown con 26 morti, e dai terroristi dell’attentato a San Bernardino, in California, dove morirono 14 persone. In libera vendita.

 

PRO MEMORIA PER SCANDALIZZARCI

12 giugno 2016. Orlando, in Florida, 50 persone e altre 53 sono ferite in un Club gay da un solo uomo armato.

22 aprile 2016. Otto componenti della stessa famiglia nell’Ohio morti per colpi di arma da fuoco senza alcun motivo apparente.

20 febbraio 2016. 6 persone, tra cui un bimbo di 8 anni, uccisi in Michigan.

2 dicembre 2015. 14 persone assassinate e 22 ferite gravemente in un attacco terroristico all’Inland Regional Center di San Bernardino, in California. I due killer, marito e moglie simpatizzanti dell’Isis vengono uccisi dalla polizia.

16 settembre 2013. Aaron Alexis uccide 13 persone prima di uccidersi nel comando delle operazioni della Marina di Washington.

27 luglio 2013. Un uomo di origine cubana si barrica in un appartamento di Miami, in Florida, uccidendo sei persone prima di essere ucciso.

14 dicembre 2012. Adam Lanza di 20 anni, affetto dalla sindrome di Asperger apre il fuoco all’interno di una scuola elementare a Newtown in Connecticut. Muoiono 26 persone di cui 20 bambini. Lanza si uccide prima dell’arrivo della polizia. Il giorno prima aveva ucciso la madre.

20 luglio 2012. La prima mondiale del film di Batman, ‘The dark knight rises’, si trasforma in un bagno di sangue: un uomo di 24 anni con una maschera antigas come quella del ‘cattivo’ del film, entra in un cinema di Denver, Colorado durante la proiezione di mezzanotte, e con un fucile e due pistole uccide 12 persone e ne lascia 70 a terra ferite. Tra le vittime anche alcuni bambini.

2 aprile 2012. Un ex studente entra in una classe della Oykos University, piccola università cristiana di Oakland, e apre il fuoco sui suoi ex colleghi. Sei morti e tre feriti.

8 dicembre 2011. Il complesso Virginia Tech, teatro di un massacro nel 2007, torna sulle prime pagine e l’America rivive un incubo. La sparatoria causa due morti, un agente e il killer.

5 novembre 2009. Un soldato americano di origine palestinese, uno psichiatra di 39 anni, apre il fuoco nella principale base americana -Fort Hood, in Texas- con 13 morti e 42 feriti.

3 aprile 2009. Un uomo di 42 anni di origini vietnamite apre il fuoco in un centro di accoglienza per gli immigrati a Binghamton, a 200 chilometri da New York: il bilancio finale è di 13 morti.

24 dicembre 2009. Un uomo vestito da Babbo Natale fa irruzione in una casa di Covina, a 40 chilometri da Los Angeles, dove si stava festeggiando la vigilia di Natale, e uccide nove persone.

14 febbraio 2008. Un ex studente armato con due pistole ed un fucile irrompe in un’aula della Northern Illinois University ed apre il fuoco uccidendo cinque persone e ferendone una quindicina. Il killer poi si suicida.

7 aprile 2007. Uno studente di 23 anni di origine coreana, Seung-Hui Cho, apre il fuoco in due diverse aree del grande campus dell’università di Virginia Tech e uccide due persone in un dormitorio e altre 30 in un edificio dove erano in corso le lezioni.

2 ottobre 2006. La strage di Amish: un uomo prende in ostaggio alcuni studenti della scuola di Nickel Mines, un villaggio Amish in Pennsylvania, fa uscire i ragazzi e lega le ragazze con funi e manette. Poi uccide cinque giovani alunne, ne ferisce altre cinque e si suicida.

21 marzo 2005. Un ragazzo di 16 anni uccide il guardiano e poi spara su compagni di scuola e insegnanti del liceo Red Lake High School, nella riserva indiana di Red Lake (Minnesota, Usa), uccidendo sei persone e ferendone 14 prima di suicidarsi. Prima di compiere l’incursione nella scuola, il ragazzo aveva ucciso il nonno e la sua compagna.

20 aprile 1999. È il massacro di Columbine: non lontano da Denver in Colorado, due studenti della Columbine High School, Eric Harris e Dylan Klebold, si introducono nell’edificio armati e aprono il fuoco su numerosi compagni di scuola e insegnanti. Muoiono 12 studenti e un insegnante, mentre 24 furono i feriti. I due si uccidono all’interno della biblioteca della scuola.

16 ottobre 1991. Il conducente di autobus, George Hennard, si schianta con il suo furgone contro la parte anteriore della caffetteria Luby’s a Killeen, in Texas. Sceso dal mezzo inizia a sparare sui clienti uccidendo 23 persone, prima di suicidarsi.

29 dicembre 1987. Gene Simmons, sergente dell’esercito in pensione, in preda alla follia per problemi economici uccide 16 persone nel corso di una settimana a Russellville, in Arkansas. Le prime 14 vittime sono membri della sua famiglia, tra cui una figlia da lui più volte violentata, e il figlio che aveva avuto con lei.

20 agosto 1986. Patrick Henry Sherrill, un postino, uccide in un ufficio postale 14 persone a Edmond, in Oklahoma. – 18 luglio 1984. Oliver Humberty, veterano del Vietnam, spara contro 22 persone in un ristorante in San Diego (California), e poi viene ucciso dalla polizia.

1 agosto 1966. Charles Whitman, tiratore scelto, uccide 16 persone all’Università di Austin, in Texas. Il giorno prima aveva ucciso la madre.

18 maggio 1927 – Tre ordigni esplodono a Bath Township, nel Michigan. Muoiono 45 persone tra cui molti bambini. Responsabile è Andrew P. Kehoe, mosso dall’indignazione per una tassa imposta anni prima per le spese di costruzione dell’edificio scolastico.

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