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venerdì 13 Dicembre 2019

Per chi vota il web? Amministrative social

Campagna elettorale a colpi di twitt, Sms e WhatsApp. Tutta elettronica e artificiale, specchio della politica evanescente. E una analisi tentata su La Stampa da Gianni Riotta, ex direttore di Tg1 e Sole24ore, con i dati su migliaia di tweet per individuare gli ‘influencer’, i temi discussi, i candidati più attivi e popolari e la “Piazza Web”.

I sondaggi, per chi ancora ci crede, dicono che a Milano il centrosinistra Sala avanti al centrodestra Parisi che però non cede, a Napoli vantaggio forte per l’ex pm De Magistris, nella capitale rimane in fuga la 5 Stelle Raggi, con dietro il radical-Pd Giachetti, il centrodestra della Giorgia Meloni e, staccato, l’imprenditore Marchini, cui Berlusconi ha ceduto il pacchetto di voti di Bertolaso.
E tutto, alla vigilia del voto, nella indifferenza quasi assoluta dei cittadini.

La ‘Piazza Web” e i suoi sincopati ‘comizi’

Roma. I candidati per la capitale più attivi su Twitter sono Giorgia Meloni e Stefano Fassina, il candidato di Sinistra italiana riammesso in corsa per il rotto della cuffia.
Attivi su Twitter anche Virginia Raggi, Alfio Marchini e Roberto Giachetti, ma come?.
Virginia Raggi, ha deciso di puntare su traffico e mobilità, guaio che unifica il suo elettorato che va da destra a sinistra. Ecco l’hashtag ubiquo #mobilità5stelle.

Milano, il candidato più attivo nella campagna elettorale via Twitter è Giuseppe Sala (PD), con un volume di messaggi sei volte quelli dell’avversario Stefano Parisi (FI).
Bersagli mirati: ceto medio, tecnici, imprenditori, commercianti, professionisti. Poco incline a comunicare con il suo elettorato tramite Twitter, risulta il veterano Basilio Rizzo con la sua lista civica Milano in Comune.

Napoli. Per le amministrative di Napoli, il candidato più attivo nella comunicazione con gli elettori via Twitter è il rappresentante del centrodestra Gianni Lettieri davanti a De Magistris, Valeria Valente (Pd) e Matteo Brambilla (M5S).
L’attivismo di Lettieri e l’attendismo di De Magistris online confermano i dati dei sondaggi e la conversazione sociale diventa specchio della campagna. Lettieri ha bisogno di ribaltare il tavolo mentre De Magistris, fatto il Masaniello contro Renzi, aspetta all’incasso.

La Webpolitic. A dare il colpo di grazia ad ogni speranza di scelte elettorali attente e meditate, il monitoraggio di tante elezioni nel mondo. Da cui emerge un dato terrificante: il candidato più citato online, al netto di insulti, troll e avversari, finisce poi per vincere nelle urne.
Pensate, solleviamoci dalle questioncelle italiane per guardare al mondo, cosa potrebbe accadere con Trump negli Stati Uniti. Altro che le teleferiche per il traffico di Roma.

SUL TEMA, LE CONSIDERAZIONI DI PIER LUIGI CELLI
http://www.remocontro.it/2016/05/30/elezioni-svogliate-e-il-voto-vizio-di-coerenza/

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