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mercoledì 16 Ottobre 2019

Grecia, una finestra sulla piccola isola di Folegrandos

“Parva sed apta mihi”, ovvero “piccola ma giusta per me”. L’incisione sulla casa di Ariosto si adatta perfettamente a questa piccola isola delle Cicladi. Una strada, tre centri, chilometri di muretti a secco, profumo di mare. E due colori: il bianco e l’azzurro.

Foto e testi di Giovani Tagini tratte dal web magazine www.travelglobe.it
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Foto 1. Una piccola chiesa dedicata alla Panagia (Madonna) arroccata su una collina a strapiombo sul mare. Folegandros è tra le isole meno abitate e meno costruite delle Cicladi, con un territorio per lo più roccioso e montuoso caratterizzato dai numerosi muretti a secco che delimitano gli appezzamenti agricoli.

Foto 2. Il pope della chiesa Agios Ioanis di Ano Meria mentre si riposa all’ombra di un grade albero. Questo piccolo e autentico villaggio agricolo si trova nel cuore dell’isola. È composto per lo più da piccole unità abitative, con una parte destinata all’uomo e un’altra adibita all’allevamento di animali o allo stoccaggio di prodotti agricoli. La conservazione delle tradizioni e il modo semplice di vivere, rendono Ano Meria uno dei villaggi più autentici di tutte le Cicladi.

Foto 3. Folegandros viene soprannominata l’isola degli asini. Questi animali, il mezzo di trasporto preferito dagli isolani, sono gli unici che possono muoversi su terreni impervi e rocciosi, impraticabili da qualsiasi mezzo meccanico. I contadini usano i loro asini per trasportare oggetti pesanti, per raggiungere i terreni coltivabili sulle ripide e distanti colline e nei mesi estivi per portare i turisti in escursioni difficili.

Foto 4. A Folegandros il tempo sembra essersi fermato. Nella piazza della chiesa da sempre i bambini giocano indisturbati e le donne stendono i panni al sole. Considerata una delle isole più tranquille, è il luogo ideale per chi cerca una vacanza senza eccessi, con i ritmi calmi imposti dagli abitanti del posto. Lasciate alle spalle le giornate frenetiche a cui siamo abituati, ci si immerge in un modo di vivere autentico che sembra lontano anni luce dal nostro modello di vita.

Foto 5. Alcuni anziani trascorrono il tempo seduti ai tavolini del Kastro cafè. La Chora, il capoluogo dell’isola, anticamente era una fortezza racchiusa da alte mura di cinta. Oggi è il centro turistico dove trovare numerose taverne, negozi di artigianato locale e qualche bar notturno. Caratterizzata da strette viuzze, dove ci si muove solo a piedi, si sviluppa intorno all’antica fortezza medievale del Kastro, dove sorgono antiche case con balconi di legno.

Foto 6. Durante il giorno i tavoli del Restaurant Chic della Chora sono affollati di vecchi signori che chiacchierano e osservano divertiti i turisti, sorseggiando un buon caffè ellenico all’ombra di grandi platani. Al calar del sole tutto si trasforma, le luci calde della piazza principale, che ospita questa tipica taverna, scaldano l’atmosfera e al posto di simpatici vecchietti il ristorante si riempie di turisti desiderosi di assaggiare un’autentica cucina tradizionale greca.

Foto 7. La signora Euphemia vive ad Ano Meria da sempre, la sua casa si affaccia sulla strada principale e quando passa un turista è orgogliosa di mostrare il suo orto e i suoi frutti. Ci racconta che suo marito è pescatore e che lei si occupa della casa e dell’orto. I due gli si sono trasferiti da anni ad Atene perché sull’isola non c’è lavoro. Sorridendo dice che probabilmente ci sono più asini che giovani. Nei mesi invernali sull’isola risiedono solo 600 persone che vivono esclusivamente con quello che la terra e il mare offrono.

Foto 8. La taverna Irini, oltre che un semplicissimo ristoro è l’unico negozio di generi alimentari di Ano Meria. È gestito da una simpatica e vivace donna che inoltre cucina piatti semplici e deliziosi. Non c’è il menù, come da tradizione, la cucina è a vista e sul banco ci sono teglie e pentole con i piatti del giorno. Si ordina quello che ispira di più. Per molti è il ristorante con la miglior cucina dell’isola, per i locali che lo frequentano tutto l’anno non ci sono dubbi, Irini cucina i piatti della tradizione meglio di tutti. Assolutamente da provare!

Foto 9. Una suggestiva vista della Chora. Sullo sfondo, arroccata sulla cima della collina, si trova il monastero Panagia Kimissis. Ci si arriva zigzagando lungo un sentiero, che costeggia il costone a strapiombo sul mare. Il posto migliore dove scattare foto al tramonto e ammirare uno dei panorami più suggestivi dell’intera isola.

Foto 10. Le acque calme e cristalline della baia di Karavostasis, il porto principale dell’isola, da dove partono le gite in barca.

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