martedì 20 Agosto 2019

Aereo EgyptAir e la sindrome da terrorismo

LE IPOTESI A CONVENIENZA VARIABILE. Terrorismo o non terrorismo? E l’interrogativo già terrorizza. L’aereo scomparso e i suoi resti che prima sembravano esserci e poi scompaiono a lor volta. La EgyptAir ha ritrattato l’affermazione che i resti dell’aereo scomparso nel Mediterraneo sono stati trovati. Lo ha riferito la Cnn, che in precedenza aveva rivelato il contrario intervistando il vicepresidente della Egyptair

La concitazione di chi insegue la notizia impossibile e inanella ipotesi che via via, mentre si ripetono nei vari notiziari, sembrano crescere di credibilità per semplice lievitazione. Ed ecco che la possibilità che l’aereo egiziano scomparso sia precipitato per un atto terroristico monta e a fine giornata si fa quasi certezza in tanti azzardi giornalistici.
Dopodiche, potrebbe essere davvero quella la verità.
Ma intanto, ipotesi e convenienza variabile.

Alternative due: o è caduto perché si è rotto, o lo hanno fatto cadere.
L’Egitto da subito sulla ‘verità terrorismo’, perché gli aerei della sua compagnia di bandiera non possono cadere per un guasto.
Da Parigi, dove l’aereo è decollato e al cui aeroporto competono tutti i controlli di sicurezza, invece è proprio l’idea dell’attentato che da fastidio. Quindi si insiste sulla due possibili ipotesi, partendo dal guasto tecnico, a meno che, negli aeroporti mediorientali dove il giorno precedente l’Airbus ha fatto scalo…

E la sorte delle 66 persone a bordo dell’aereo certamente precipitato, persone certamente morte, scompare assieme ai loro corpi nelle contrapposte valutazioni di convenienza anche nelle nostre paure, per il nostro prossimo volo, per le nostre prossime vacanze.

Dopo la penna montata del giornalismo da ansia di prestazione, scopriamo che il primo giallo da risolvere è quello sui i rottami dell’aereo Egyptair, un Airbus A320-232, scomparso dai radar nella notte mentre era in volo fra Parigi e Il Cairo.
La EgyptAir ha ritrattato l’affermazione che i resti dell’aereo scomparso nel Mediterraneo sono stati trovati: lo ha riferito la Cnn, che in precedenza aveva rivelato il contrario intervistando il vicepresidente della Egyptair, Ahmed Adel.
Secondo la Casa Bianca, meno direttamente coinvolta, è ancora troppo presto per dire cosa possa aver causato la caduta dell’aereo.

«Sindrome da terrorismo» la chiama l’eccellente Ugo Tramballi sul Sole24Ore.
Sindrome dei nostri giorni pensare a un atto terroristico ogni volta che cade un aereo. Soprattutto se l’aereo era egiziano, se partiva da o era in viaggio per l’Egitto. Non ci sono ancora le prove e probabilmente occorrerà molto tempo per trovarle. Ma dall’America, dalla Russia e da molti altri luoghi, gli “esperti” hanno stabilito che è terrorismo. E comunque lo aveva già deciso la percezione dell’opinione pubblica globale: come le crisi bancarie e le borse, anche il terrorismo è ormai parte della globalizzazione”.

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