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martedì 19 20 Novembre19

Sui vaccini tv irresponsabile, in Rai il Virus della stupidità

IL RAGIONIER RED RONNIE E L’ATTRICE BRIGLIADORI CONTRO LE VACCINAZIONI DEI BAMBINI in una trasmissione Rai, e il conduttore Nicola Porro li lascia liberi di disinformare, come se fosse una questione di opinioni e non di medicina e scienza.
-Ora nel mirino la trasmissione “Virus”.
-Il virologo Burioni: «Serve un’adeguata informazione».
-Dalla commissione di Vigilanza Rai la promessa di intervenire. Vedremo. 

Più che televisione spazzatura (anche quella è), siamo alla tv demenzial-criminale, tutto il onda pur di fare spettacolo. Ed ecco lo ‘Sgarbi anti vaccini’, il ragionier Gabriele Ansaloni, nome d’arte Red Ronnie, di professione intrattenitore televisivo, Dj, che viene lasciato libero di disinformare sulle vaccinazioni ai bambini, come se fosse una questione di opinioni e non di medicina e scienza. E la provocazione cercata dal conduttore Nicola Porro, puntualmente arriva: «è demenziale vaccinare i bambini», pontifica Ansaloni.

Red Ronnie dixit ed Eleonora Brigliadori, attrice di non chiara fame, aggiunge il resto. La malattia come pena per espiare errori e colpe del passato. Le persone giuste al posto giusto! A partire dal conduttore di Virus, Nicola Porro, già vicedirettore de Il Giornale arruolato in Rai per ragioni sconosciute ma facilmente intuibili.

In onda una serie di terrificanti sciocchezze, dalle morti bianche alla poliomielite, dal tetano all’allattamento materno, fino al vaiolo. A cercare di arginare il mare di ignoranza che stavano andando in onda, Maria Antonietta Farina in Coscioni, la vedova di Luca Coscioni, colpito e ucciso dalla sclerosi laterale amiotrofica, attuale parlamentare ma a sua volta estranea alla medicina o alla ricerca scientifica in materia.
Tutto questo mentre in collegamento da Milano era in attesa Roberto Burioni, professore di microbiologia e virologia all’Università Vita-Salute San Raffaele. Al quale Porro darà la parola per pochissimo, e solo verso la fine della trasmissione.

Provocazione e mala fede evidenti da parte di chi ha impostato la puntata di Virus, senza alcun vaccino a cercare di contenerlo. E la trasmissione diventa un caso, emblema di come non si debba fare televisione di servizio pubblico, o anche solo tv di decenza.
Il virologo Roberto Burioni scrive a Michele Anzaldi, segretario della commissione Vigilanza Rai, affinché il servizio pubblico «informi correttamente e diffusamente sulla funzione dei vaccini».
Burioni nella sua lettera sottolinea come «il drammatico calo di copertura vaccinale contro malattie pericolose e molto contagiose, vedi il morbillo, oltre a mettere a rischio i bambini non vaccinati che possono ammalarsi, permette la circolazione del virus, fatto che può avere conseguenze catastrofiche per chi non si può vaccinare».

Contro la demagogia da show, il medico fornisce dati: «Ogni anno in Italia 1500 bambini si ammalano di leucemia e grazie ai progressi della medicina il 90% di loro guarisce; però a prezzo di cure che ne indeboliscono il sistema immunitario. Questa condizione da un lato ne impedisce la vaccinazione e dall’altro fa sì che infezioni virali possano avere per loro tragiche conseguenze. Qualche mese fa a Monza un bimbo di 18 mesi, affetto da leucemia linfoblastica, è morto a causa del morbillo. Se tutti si fossero vaccinati il virus non sarebbe stato in circolazione e lui avrebbe potuto combattere la malattia principale con notevoli probabilità di sconfiggerla».

Adesso un vaccino contro Virus.

LA PROTESTE DEL PROFESSOR BURIONI FUORI ONDA

Il post di protesta del professore Roberto Burioni su Facebook contro la vergognosa trasmissione Rai è stato cliccato da due milioni di persone, superando di molto i pochi spettatori di Virus.

“Ho provato a chiedere chi ci sarebbe stato in trasmissione con me, mi hanno risposto vagamente e citato solo Maria Antonietta Farina Coscioni. Invece Red Ronnie ed Eleonora Brigliadori non sono stati menzionati. A saperlo, forse non sarei andato.

Quando ho visto chi c’era in studio, mi son detto qui finisce male. Ho temuto perché so che siamo ormai in un mondo nel quale chi studia è arrogante e chi dice che 2 più 2 fa 5 è un libero pensatore che si oppone alle calcolatrici.”

“ Probabilmente se avessi dovuto controbattere a tutte le scemenze che ha detto Red Ronnie, compresi gli errori grammaticali, non sarebbe bastata la notte, però non riesco proprio a tollerare che sia stata data a lui e alla Brigliadori maggiore dignità di intervento su un tema che ignorano completamente. Potevo andarmene, capita la situazione? Forse, ma non è nel mio stile. Alla fine, purtroppo, essere rimasto ha sancito che scienza e cialtroni non sono alla pari per certa informazione: si prediligono i cialtroni”

“E’ paradossale che la Rai dia più spazio e dignità al pensiero di un dj sui vaccini rispetto a quello di un esperto che posso essere io o un altro che però sa di cosa parla. So che sta montando l’irritazione negli apparati scientifici istituzionali rispetto a quanto accaduto. Io ero collegato da Milano con il microfono spento, ho avuto solo due minuti per parlare e ci ho tenuto almeno a ribattere sulla grande bugia del collegamento tra autismo e vaccini. Oltre ad essere una tesi smentita da tutta la comunità scientifica è una cattiveria. Non è possibile che si addossi alle famiglie che hanno figli autistici anche il senso di colpa di averli vaccinati per poi estorcere loro soldi con conseguenti cure fasulle. Non è accettabile che il servizio pubblico si sia prestato a questo. Dovrebbero prendere esempio dalla BBC che riconosce che non si possa far confrontare scienza e ingegno, astronomi e astrologi: su autismo e vaccini non ci sono due campane. Solo un cretino può collegarli!”

“Finito il collegamento mi hanno tolto il microfono e salutato. Mi sono pure dovuto pagare il taxi da solo e ho controllato: non ci sono né mail né telefonate dalla Rai. Io continuo ad interpretare il mio ruolo con umiltà: il mio lavoro è progettare nuovi farmaci, non vaccini, e fare ricerca. Da quando mia figlia frequenta la scuola ho aggiunto l’esigenza di fare divulgazione: spiegare con alcuni post su Facebook perché è necessario vaccinare i nostri figli. Le numerose condivisioni mi hanno fatto capire che dovevo continuare. Sono disposto a spiegarlo a tutti: un genitore può chiedermi di fugare ogni dubbio, ma non posso e non voglio confrontarmi in merito con chi non ne sa nulla. Con un padre, una madre discuto, con un cretino no. Ai miei studenti nell’ultima lezione, proprio sui vaccini ho detto: “se vi lamentate perché oggi contro i vaccini c’è Red Ronnie pensate che Jenner (il padre dell’immunizzazione ndr) si doveva scontrare con Lord Byron”.

“Il capo dei pompieri ha la responsabilità di non far entrare chi pensa che il fuoco si spenga con la benzina, i giornalisti hanno la responsabilità di cosa divulgano e di come lo fanno. Se l’ordine dei medici ha radiato chi prende in giro le famiglie con teorie folli, è inaccettabile che lo Stato, attraverso la televisione pagata con le nostre tasse, conceda a chi le sostiene, senza alcuna competenza, anche lo spazio per divulgarle. Questo mi indigna veramente. E’ una vergogna!”

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