• 19 Febbraio 2020

Calenda, l’ambasciatore più veloce della storia, diventa ministro

Praticamente non ha neppure avuto il tempo per conoscere i ‘colleghi’ ambasciatori a Bruxelles, quelli col pennacchio delle scuole di diplomazia. Carlo Calenda, nominato a sorpresa e a dispetto di molti Ambasciatore d’Italia alla Unione Europea sarà il nuovo ministro dello Sviluppo economico. Ad annunciarlo lo stesso Renzi, che già con Calenda aveva stupito, nell’ormai consueto passaggio televisivo, questa volta nel corso della trasmissione “Che tempo che fa” su Rai 3 con Fabio Fazio.

Carlo Calenda, ambasciatore di fretta dal marzo scorso, andrà a coprire il posto lasciato vacante dalla ministra Federica Guidi che si è dimessa, più di un mese fa, dopo la pubblicazione delle intercettazioni con il compagno Gemelli indagato dalla Procura di Potenza. Carlo ha 43 anni e ha già ricoperto l’incarico di vice ministro dello Sviluppo economico nei governi di Enrico Letta e dello stesso Renzi. Nel marzo 2016 era diventato rappresentante permanente dell’Italia all’UE.

L’ambasciatore bocciato in diplomazia
Carlo Calenda, neo ambasciatore rappresentante dell’Italia alla Commissione Ue per poco più di un mese, la vocazione della diplomazia l’ha avuto da sempre. Già nel 1995, giovanissimo, tentò il difficile concorso alla Farnesina. Ma gli andò male. Bocciato agli esami per diplomatico fu poi promosso dalla politica. La scoperta fatta allora da Remocontro l’abbiamo così raccontata. (http://www.remocontro.it/2016/01/27/lambasciatore-renzi-fu-bocciato-in-diplomazia/ )

Carlo Calenda (Roma, 9 aprile 1973), è figlio dell’economista Fabio Calenda e della regista Cristina Comencini. Nel 1983 è attore nello sceneggiato televisivo Cuore diretto dal nonno Luigi Comencini. Laureato in giurisprudenza, lavora per società finanziarie e approda nel 1998 alla Ferrari. Lavora con Luca Cordero di Montezemolo in Confindustria. Coordinatore politico di Italia Futura. Nel 2013, fallita l’elezione in parlamento, diventa vice ministro dello Sviluppo Economico.

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