• 27 Febbraio 2020

Putin da Formula 1 nel Gran Premio planetario del potere

Il 31 dicembre 1999 al vertice del paese più esteso del mondo, la Russia, arrivò un ex funzionario dei servizi segreti, Vladimir Putin. Con un impressionante background: aveva studiato nelle scuole del potente e temuto Kgb, era stato il protagonista della repressione dei dissidenti a Leningrado, poi a capo dell’ufficio Kgb a Dresda, nell’allora Germania orientale. Fu scelto da Boris Eltsin come primo ministro (http://www.repubblica.it/online/fatti/prima/fuori/fuori.html). Alla Lubianka, nella sede del quartier generale Kgb, la scelta di Putin fu salutata come un fatidico ritorno al passato.

Molte aziende che erano state privatizzate tornarono ad essere controllate centralmente, a cominciare da Gazprom, il più grande gruppo produttore ed esportatore mondiale di gas. Intanto i giovani russi sognavano di essere in un paese che si apriva al mondo, e non a caso la diffusione di Internet in pochi anni è stata strabiliante, anche se il Kgb la controllava capillarmente. La piaga della corruzione è rimasta ad altissimi livelli, favorita dai molti compromessi della famiglia Eltsin che si dimette nel 1999 lasciando la carica a Putin (http://www.corriere.it/Primo_Piano/Esteri/2007/04_Aprile/23/eltsin_morte.shtml).

Il ‘cekista’ Putin è stato dunque l’uomo della continuità. Nel 1991 Tiziano Terzani scriveva, sul Corriere della Sera, che nella ‘terra dei gulag’ nulla era mutato: strade, ferrovie, porti sono stati costruiti con il lavoro forzato di centinaia di migliaia di detenuti. (http://www.lintellettualedissidente.it/societa/buonanotte-signor-lenin-tiziano-terzani-e-il-crollo-dellunione-sovietica/).Vladimir Putin, che era stato il protagonista delle repressioni post staliniane compite del Kgb, fu poi nominato ‘Persona dell’anno 2007’ dal settimanale americano Time e il 4 marzo 2012 è stato eletto per la terza volta presidente della Russia.

Quando, nel 1937, Stalin decise di accusare di tradimento i comandanti delle forze armate sovietiche, sette milioni di persone furono arrestate, e la metà assassinate o morte nei campi di lavoro. Ottocentomila erano iscritti al partito comunista.(http://www.treccani.it/enciclopedia/stalinismo/)(http://www.treccani.it/enciclopedia/gulag_(Dizionario-di-Storia)/). Di lì a pochi anni Vladimir Putin iniziò la sua ascesa politica nel Kgb, fino a diventare primo ministro della Federazione russa dall’8 agosto 1999 e presidente della Federazione dal 31 dicembre 1999. Ridiventa primo ministro il 7 maggio 2008, e per la terza volta presidente il 4 marzo 2012.

Parla bene il tedesco, se la cava con l’inglese, era un fan del gruppo musicale Abba, è un appassionato di arti marziali (judo in particolare) e di Formula 1 (è riuscito a guidare una Renault F1 su un circuito vicino a San Pietroburgo). Il resto è cronaca politica planetaria quasi sempre da prima pagina. Putin al vertice della Russia nell’alternanza tra premierato e presidenza ormai da 17 anni, e non se ne intravvede la fine.

Daniele Protti

Daniele Protti

Daniele Protti, è giornalista di lungo corso e di nobile mestiere: direttore de Il Quotidiano dei Lavoratori, poi a Il Globo, Il Messaggero, a L’Europeo (direttore del settimanale del 1995, della rivista dal 2000 al 2013). Ora rema contro assieme e noi.

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