domenica 18 Agosto 2019

Austria, barriere e soldati al Brennero per gli umori neri dell’elettorato

Vienna inventa un’inesistente invasione di migranti dall’Italia e annuncia «barriere metalliche» al Brennero. E 250 poliziotti austriaci per i controlli di confine. In caso di necessità anche soldati. L’invasione dall’Italia non esiste, mentre è reale l’avanzata dell’estrema destra xenofoba. Renzi: «Decisione sfacciata contro le regole europee». Ma Bruxelles balbetta e chiede spiegazioni

Soldati alla frontiera e controlli anche in territorio italiano. Per rispondere agli umori neri del suo elettorato, l’Austria inventa un’inesistente invasione di migranti e annuncia «barriere metalliche» al Brennero. E 250 poliziotti austriaci per i controlli di confine. In caso di necessità anche soldati. Renzi denuncia: «Decisione sfacciata contro le regole europee». Ma Bruxelles balbetta e chiede a Vienna semplici spiegazioni.

Al Brennero è arrivata la neve sopresa di primavera e i pali di metallo accatastati a bordo strada sono mezzi coperti del manto bianco. Verranno montati nei prossimi giorni e serviranno ad agganciare la rete metallica. Carino (o patetico) il capo della polizia tirolese Helmut Tomac che precisa, «Comunque non ci sarà filo spinato». Resta il fatto che dopo 21 anni torna il confine tra Austria e Italia: un brutto salto nel passato.

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L’Austria continua a chiudersi. Dopo aver ripristinato i controlli con Slovenia, Germania e Ungheria, adesso diventa off limits anche il confine con l’Italia da cui forse le arrivano in casa 4 migranti al giorno, se accade. Quattro delle sue otto frontiere sono così sbarrate in barba al trattato di Schengen e seppellendo sotto montagne di ferro uno dei principi fondanti dell’Unione europea come la libera circolazione delle persone e delle merci.

Mossa disperata del premier socialdemocratico al governo con i popolari, di dare una risposta agli umori neri dell’elettorato austriaco inseguendo la politica reazionaria del partito dell’estrema destra xenofoba vincente al primo turno di elezioni presidenziali. E lo fa colpendo i migranti, anche quelli che dall’Italia non arrivano, quasi a cercare rissa politica con toni e azioni decisamente provocatorie. Gli austriaci vorrebbero far partire i controlli dal territorio italiano.

La barriera progettata da Vienna creerà una sorta di imbuto rovesciato che sarà possibile aprire e chiudere a seconda delle necessità. La rete taglierà l’autostrada A22 dove verranno create quattro corsie di transito, due per i mezzi pesanti e due per le auto. Il traffico verrà fatto procedere a 30 chilometri orari e la polizia austriaca controllerà tutti i mezzi. Quelli giudicati sospetti verranno deviati in un’area predisposta. Controlli anche sui treni diretti a nord.

Mappa austria

Contrariato dalle decisione dell’Austria anche il commissario Ue per l’immigrazione Dimitris Avramopoulos. Nei giorni corsi la Commissione europea ha chiesto spiegazioni all’Austria per le decisione di chiudere il Brennero, non nascondendo irritazione per la scelta. «Invece di erigere muri dovremmo costruire dei ponti, e comunque quello che sta avvenendo tra Austria e Italia deve essere spiegato e chiarito da Vienna», ha ripetuto anche ieri Avramopoulos.

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