martedì 20 Agosto 2019

Obama contro l’Europa dei muri, l’Austria insiste e Salvini va da Trump

Obama al G5 di Hannover con Merkel, Cameron, Hollande e Renzi per riportare sotto controllo le crisi in Siria e Libia, spiega che i muri non servono a fermare l’immigrazione. L’Europa della Paura e dei vecchi e nuovi fascismi. L’Austria chiude i confini con l’Ungheria, domani appuntamento al Brennero.

Barack Obama, che in casa ha a che fare con le minacce di muri fatte da Donald Trump verso il Messico, al vertice sulla strategia da adottare per rimettere sotto controllo Siria e Libia, prova a convincere la vecchia Europa che «i muri non servono per frenare l’immigrazione, mentre al mondo servirebbe un’Europa unita e forte». Mentre l’Ue tende a sgretolarsi a est e l’Austria rafforza i controlli alla frontiera con l’Ungheria e si prepara a ripristinare il confine al Brennero.

Pattuglie di militari austriaci da ieri sono schierate a sorvegliare tratti della frontiera, mentre la polizia ha cominciato a verificare i veicoli ai principali punti di accesso dall’Ungheria, spiegando che i controlli servono ad impedire ingressi illegali da altri paesi europei. Per domani è stata invece organizzata una conferenza stampa proprio al valico del Brennero per illustrare «il management di controllo del confine» con l’Italia.

Da Hannover Renzi avverte: «non c’è alcun elemento che giustifichi la chiusura del Brennero e quindi pensiamo che le autorità austriache non potranno che rispettare la normativa Ue. Se così non fosse sarà la Ue a prendere le decisioni conseguenti». Ma per ora Bruxelles non ha dato risposte alla lettera di due settimane fa che chiedeva -con estrema urgenza- «la verifica della compatibilità delle misure austriache con le regole di Schengen».

L’accelerazione austriaca insegue il trionfo dell’estrema destra al primo turno delle presidenziali. Norbert Hofer, con oltre il 36% dei voti, al ballottaggio affronterà l’ecologista Alexander van der Bellen, mentre i candidati di socialisti e popolari (che in coalizione governano l’Europa) sono rimasti fuori. Risultato importante per il partito fondato da Jorg Haider, lo Fpo, che in Europa è alleato di Le Pen, Salvini e Wilders.

salvini

E Matteo Salvini rincorre Donald Trump a Filadelfia. primario è quello di promuovere le tradizioni, la lingua e la cultura italiana negli Stato Uniti. Il segretario generale della Lega si è quindi seduto tra i fan del tycoon tenendo in mano come tutti gli altri un cartello blu con lo slogan “Trump. Make America Great Again”. Al termine del colloquio Salvini e Trump si sono concessi sorridenti ai fotografi. Campagna elettorale bifronte.

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