sabato 20 luglio 2019

Missili alianti e droni sottomarini i mostri del futuro. Corsa al riarmo

Missili alianti e droni sottomarini assieme alle mini atomiche, i mostri del futuro. Riprende la corsa al riarmo. I nuovi arsenali di Stati Uniti, Cina e Russia raccontati sul Corriere della Sera da Guido Olimpio e Guido Santevecchi. Washington dice di reagire all’aggressività di Pechino e a Mosca che viola gli accordi

I timori per l’arsenale nucleare nord coreano dell’incontrollabile Kim che America e Cina assieme vorrebbero disarmare, ma intanto i rispettivi scienziati giocano al dottor Stranamore, lavorando a nuove armi nucleari più piccole e “meno letali”, dicono loro, montate su “missili-alianti”. Sembra fantascienza. I russi, per non restare in dietro preparano droni-sottomarini capaci di far esplodere a ridosso delle coste nemiche ordigni che -sempre Olimpio e Santevecchi- spargerebbero una nube radioattiva in superficie. Armi da fantascienza e scenari da film dell’orrore nella realtà vicina.

Per il New York Times, la nuova generazione di armi a limitato potenziale distruttivo rischia di scardinare la teoria della “Mutua assicurata distruzione”, Mad l’acronino, e “pazzo” il significato della parola in inglese. Pazzo come l’equilibrio del terrore che però ha garantito la “pace nucleare” per sessant’anni. Cosa è cambiato dalle armi assolute alle “mini bombe atomiche”? Che le armi della follia di Stranamore avrebbero distrutto il pianeta senza alcun vincitore, mentre queste nuove armi ammazzano soltanto un po’ e qualcuno potrebbe essere tentato ad usarle prima degli altri.

Ovviamente ognuno spia in casa altrui. Per gli americani, i cinesi stanno sviluppando un tipo di veicolo-aliante ipersonico programmato per planare verso l’obiettivo ad altissima velocità, tra Mach 5 e Mach 10, diventando imprendibile da parte degli “ombrelli” antimissile. Ma anche gli americani studiano da tempo il loro veicolo ipersonico, anche se affermano che in origine era stato pensato come ordigno convenzionale e, dunque, senza alcun ordigno nucleare. Con qualche problema tecnologico per gli Usa: l’ultimo test, nell’agosto scorso, è finito in una palla di fuoco.

Potrebbe piacerti anche