Privacy Policy
mercoledì 16 Ottobre 2019

Il Tribunale dell’Aja assolve l’ultranazionalista serbo Seselj

Il Tribunale penale internazionale dell’Aja ha assolto l’ultranazionalista serbo Vojislav Seselj, accusato di crimini di Guerra e contro l’umanità commessi durante i conflitti nella ex Jugoslavia. “Da oggi Vojislav Seselj è un uomo libero”, ha detto il presidente del Tpi Jean Claude Antonetti. Protesta del premier croato.

A sorpresa, il Tribunale penale internazionale per la ex Jugoslavia ha assolto l’ultranazionalista serbo Vojislav Seselj dalle accuse di crimini di guerra e contro l’umanità. «Con l’assoluzione dai nove capi di accusa nei suoi confronti -precisa il tribunale- il mandato di arresto non è più valido, Vojislav Seselj è un uomo libero».

Seselj, accusato di crimini di guerra e contro l’umanità ai danni del popolo croato e musulmano negli anni della guerra nell’ex Jugoslavia tra il 1991 e il 1993, non era presente alla lettura della sentenza. Seselj si trova a Belgrado dove gli fu permesso di rientrare già nel 2004 dopo la diagnosi di cancro che lo aveva colpito.

Seselj si era consegnato spontaneamente al Tpi nel 2003 e ha rifiutato di assistere alla lettura della sentenza in video conferenza, così come gli era stato proposto dalla Corte. Seselj fu uno stretto collaboratore dell’ex presidente serbo, Slobodan Milosevic ed è stato deputato serbo tra il 1998 e il 2000. Comunque un protagonista.

Seselj era accusato tra l’altro di aver sostenuto e propagandato il progetto della «Grande Serbia» e appoggiato piani di violenze poi compiuti dalle forze serbe contro croati, musulmani bosniaci e la popolazione della Voivodina durante le guerre degli Anni 90. La procura aveva chiesto una condanna a partire da 28 anni di carcere.

Il primo ministro croato Tihomir Oreskovic ha definito il verdetto «vergognoso». È una sconfitta per il Tribunale dell’Aja e per la procura». La sentenza di Seselj arriva ad una settimana dalla condanna del montenegrino Radovan Karadzic, riconosciuto colpevole di crimini di guerra e genocidio per il massacro di Srebrenica del 1995.

Potrebbe piacerti anche