martedì 16 luglio 2019

Blitz Usa in Siria: ucciso il numero 2 Isis. Palmira quasi liberata

Risposta al terrorismo che ci colpisce in casa. Haji Imam, il numero due nella linea di commando dello Stato islamico, è stato ucciso in un blitz delle forze americane in Siria. Haji Imam aveva sostituito Al-Baghdadi quando era ferito. Sulla sua testa c’era una taglia da 7 milioni. Continua la riconquista di Palmira dell’esercito lealista: presa la cittadella

Haji Imam, il numero due nella linea di commando dello Stato islamico, è stato ucciso in un blitz delle forze americane in Siria. «Stiamo sistematicamente eliminando il governo dell’Isis». Così il capo del Pentagono, Ash Carter, ha annunciato l’uccisione in un’operazione americana di colui che è ritenuto il numero due nella linea di comando dello Stato Islamico, secondo soltanto al leader al Baghdadi e considerato il «ministro delle finanze» del Califfato.

 

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Haji Imam, nome di battaglia di Abd al-Ramn Mustafa al-Qaduli, aveva una taglia di sette milioni di dollari sulla sua testa. E’ stato ucciso durante una operazione delle forze speciali che volevano catturarlo vivo. Altre tre militanti dell’Isis sono stati uccisi nel blitz, condotto uomini della Delta force incaricato di missioni “kill or capture”. Mancata cattura e uccisioni, è la conclusione di questa operazione confermata dal Segretario alla Difesa statunitense.

Al-Qaduli era un ex combattente di Al-Qaeda in Iraq, poi passato con l’Isis. Era stato il braccio destro di Abu Musab al-Zarqawi, il leader giordano Al Qaeda in Iraq, l’Aqi. Aveva guidato l’Isis quando Abu Bakr al-Baghdadi è stato ferito e aveva dovuto cedere il comando. Uno dei potenziali successori del Califfo. L’eliminazione di Al-Qaduli, arriva dopo quella di Omar al-Shishani. Colpo durissimo per l’Isis che ha perso anche un quarto dei territori.

Intanto l’esercito di Damasco col sostegno dell’aviazione russa prosegue nella riconquista della città vecchia di Palmira, in Siria. I militanti dello Stato islamico si sono ritirati. Il gruppo jihadista aveva tentato di far arrivare rinforzi da Raqqa. I jihadisti avevano preso il controllo di Palmira nel maggio scorso e dove avevano offeso il mondo distruggendo importanti reperti archeologici, monumenti simbolo, dichiarati patrimonio dell’umanità dall’Unesco.

La riconquista della cittadella antica di Palmira da parte dell’Esercito Siriano avrà un grande significato sia militare sia simbolico. Daesh perde il suo avamposto più occidentale nel territorio controllato con continuità fra Siria e Iraq. Ora,. Spiegano i militari, dovrà ripiegare di centinaia di chilometri nel retroterra siriano. Sono in corso ancora feroci combattimenti mentre il grosso dei combattenti di Daesh sta fuggendo da Palmira.

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