Pasqua e Ponzio Pilato. Due migranti sono stati trovati morti su un barcone arrivato sull’isola greca di Lesbo, nel primo giorno di attuazione dell’accordo tra Ue e Turchia sulla gestione degli arrivi in Grecia. La sovraffollata imbarcazione trasportava decine di migranti provenienti dalla vicina Turchia. Contro tutto questo Papa Bergoglio si indigna per l’indifferenza irresponsabile di troppi.
Nel commentare i passaggi di Gesù, citati nel Vangelo, tra sinedrio e Pilato, e la “umiliazione estrema” che Gesù subisce nella Passione, il Papae, dopo alcuni secondi di silenzio, esprime a braccio il dolore per i “tanti emarginati, tanti profughi e tanti rifugiati”, rispetto ai quali molti non intendono assumersi la responsabilità del loro destino. L’Unione europea e il vertice dei 28 è servito.
Ma il blocco Ue tanto contestato si inceppa da solo e subito. La Grecia ha bisogno di più tempo per attuare il programma di rimpatrio dei migranti. Ieri, dopo le dichiarazioni del premier Alexis Tsipras che i rimpatri sarebbero cominciati a partire da subito, così come prevede l’accordo tra Ue e Turchia, fonti ufficiali greche avevano fatto sapere di “avere bisogno di più tempo”.
Un racconto di Francesco Battistini inviato del Corriere della Sera all’isola di Lesbo ci testimonia la disperazione di chi sa che potrebbe essere rimpatriato. «Non si scappa, lo dicono l’accordo Ue e la logica, perché a casa loro non si spara abbastanza e la miseria non è una scusa sufficiente: i siriani e gl’iracheni sì, gli afghani chissà, gli altri proprio no. In una quindicina lo capiscono prima degli altri e si sfilano. S’incamminano per le colline pietrose verso Mitilene, scendono al porto, gli ultimi soldi, la prossima onda».
I greci non devono ancora respingere e non devono più accogliere. Follia. «Nessuno ci ha dato nuove direttive e in ogni caso non ho uomini sufficienti» spiega il commissario capo di Lesbo a Battistini. «A me non l’ha detto nessuno che non si poteva più venire in Europa», lamenta un sedicenne dal Pakistan. Poi il racconto di altri sbarchi, più comodi. “I francesi della polizia di frontiera europea, Frontex, si sistemano a 170 euro per notte nel Blue Sea Hotel vista marina. L’unica Europa che si vede finora”.