• 19 Febbraio 2020

Cuba caliente Cuba. Oggi Obama a L’Avana dai Castro

Barack Obama oggi a L’Avana. Viaggio storico, inimmaginabile fino a un anno fa. Obama ha avviato e realizzato in gran parete la normalizzazione dei rapporti tra Stati uniti e Cuba, riuscendo dovge avevano fallito i suoi predecessori democratici Jimmy Carter e Bill Clinton. Lo stesso che è accaduto a Raúl Castro, l’attuale leader, i rispetto a quella di Fidel, forse ancora troppo legate a storia e ideologia. Pragmatismo, ripetono le parti, ma non soltanto.

Obama cuba cop

Intento la delegazione che accompagna il presidente Usa composta da imprenditori, politici e associazioni che chiedono la fine di tutti i vincoli del blocco economico contro l’isola. L’Avana, non piegata da mezzo secolo di accerchiamento politico, economico e militare, oggi guarda verso Cina e Vietnam e i vantaggi delle buone relazioni con Washington. Anche Cuba vuole sviluppare la propria economia. Con molte attese tra la popolazione cubana, ma non soltanto.

Già molte le novità già il corso. Fine dell’embargo postale e telefonico tra i due paesi, possibilità per atleti cubani di militare in squadre statunitensi, possibilità di commerciare in dollari, ripristino di voli aerei diretti e di collegamenti marittimi, nuovi via libera ai turisti made in Usa. Manca poco per archiviare il più lungo embargo della storia datato 1962, rileva Aldo Garzia su il Manifesto, anche se tutto non è nelle mani di Obama. “Ma la svolta somiglia a un ciclone”.

Tre giorni di visita. Obama visiterà già questo pomeriggio La Habana vieja, il bellissimo quartiere coloniale della capitale cubana. Poi incontrerà il cardinale Jaime Ortega, omaggio alla mediazione di papa Francesco. Domani l’incontro ufficiale tra Obama e Raúl Castro, probabilmente nella piazza della Rivoluzione, al mausoleo dedicato a José Martí, ispiratore dell’indipendenza di Cuba come nazione. L’autonomia identitaria da difendere anche da abbracci eccessivi dell’ex nemico.

Il tema dell’indipendenza nazionale è il nervo sensibile di Cuba che non rinuncia quindi a chiedere la restituzione della base militare di Guantanamo. Martedì giornata clou. Discorso di Obama nel Gran Teatro dell’Avana. Il discorso sarà trasmesso in diretta anche dalla televisione cubana. Un privilegio concesso solo a Giovanni Paolo II, Benedetto XVI e Francesco, i tre papi che hanno visitato l’isola. Nel pomeriggio di martedì Obama incontrerà in ambasciata rappresentanti dei gruppi cubani del dissenso.

Questo il programma ufficiale. I saluti sono previsti mercoledì. E Obama potrebbe lasciare l’isola senza avere salutato l’anziano leader Fidel? Difficile pensare che Fidel rimanga del tutto in ombra nei prossimi giorni. «Di sicuro -commento finale di Aldo Garzia- è iniziata una nuova sfida tra le due sponde del Golfo della Florida. A L’Avana la festa continuerà il 25 marzo con il concerto dei Rolling Stones. Chissà se renderanno omaggio alla statua di John Lennon seduto su una panchina che campeggia in uno dei giardini del quartiere Vedado».

rem

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