Privacy Policy
venerdì 20 Settembre 2019

Trump o Hillary senza alternative, e c’è poco da ridere

Nel nuovo ‘Super Tuesday’ delle primarie americane. Il miliardario stravince in Florida e umilia Marco Rubio, costretto a lasciare la corsa alla Casa Bianca. In crisi i repubblicani come partito, verso la vittoria certa in casa democratica per Hillary Clinton.

Donald Trump e Hillary Clinton vincono le primarie dell’altro «Supermartedì». Il costruttore newyorkese si impone in Florida e costringe Marco Rubio, il senatore di casa, ad abbandonare la corsa alla Casa Bianca. Trump prevale anche in North Carolina, ma deve cedere, con quasi dieci punti di distacco, l’Ohio al governatore dello Stato, John Kasich. Duello fino all’ultima scheda nel Missouri tra il miliardario e il senatore texano, Cruz.
Per il Grand Old Party, il Gop, il partito repubblicano, sono guai. Marco Rubio, nel ritirarsi dalla corsa alla Casa Bianca ammette, “L’America è nel mezzo di uno tsunami politico, la gente è arrabbiata e frustrata”. Ed ecco il voto a Donald Trump.

Sul versante democratico, Hillary Clinton batte senza problemi Bernie Sanders in Florida, come previsto e si ripete anche in due contesti giudicati più ostici alla vigilia come North Carolina, Ohio e Illinois. Sulla base dei dati finora disponibili, la classifica parziale dei delegati si può aggiornare in questo modo.
Tra i repubblicani Trump allunga il distacco e sale a 612 delegati. Per la convention di luglio ne serviranno 1.237 per ottenere la nomination. In campo democratico, Hillary si porta a 1.412, compresi i 472 super delegati scelti dal partito che si sono schierati con lei. Sanders passa a 655, includendo 23 super delegati.

Le incognite. Trump, «lo tsunami» indicato da Marco Rubio ancora non perde forza. Il 15 marzo ha dominato in Florida, intascando i voti che una volta finivano ai Bush anche se in un caso con qualche ‘aiutino’. Nell’Illinois e nel Missouri lo hanno scelto i ‘blue collar’, le tute blu delle grandi fabbriche. Il voto di ispirazione religiosa insiste col peccaminoso miliardario e nessuno al momento nello stesso partito repubblicano sa come poter fermate Tsunami Trump.
Di fatto il partito repubblicano esce a pezzi. In due mesi ha perso ben due presunto “cavalli di razza”, Jeb Bush e Marco Rubio. Ora il Great Old Party, nel tabellone degli Stati, l’establishment. il suo gruppo dirigente, ne ha presi solo 3 su 26: Minnesota, Ohio e Puerto Rico. Il resto è Trump.

Potrebbe piacerti anche