• 24 Febbraio 2020

«Napoli milionaria», oltre il cinema è la beffa

Alessandro Fucito è assessore al patrimonio del Comune di Napoli. Descrive il suo lavoro come un “delirio”. Per esempio: “Abbiamo individuato 300 beni in comodato gratuito”, e Fucito aggiunge che il Comune ha difficoltà a trovare contratti e documenti del suo stesso patrimonio. Nel 2000 Bassolino invitò una artista a lasciare l’Australia dove viveva, e venire a Napoli per offrire “il contributo alla crescita artistica della città”. Nacque la “Dream’s Theory” ma non esiste documentazione del Comune per spiegare di che cosa si trattava, e come ha fatto ad accumulare un pesante debito ventennale. Forse Bassolino, in tempi di campagna elettorale, ha altro da fare.

Sempre da Napoli a proposito dell’ex Asilo Filangieri indicato come uno spazio sporco e in abbandono, un’altra versione lo indica come un bel centro gestito da vari gruppi di artisti e associazioni, che cercano di garantire la destinazione della struttura ad un “uso collettivo” gratuito da parte dell’intera cittadinanza napoletana. Probabile che l’area ristrutturata sia solo una parte e “scavi e reperti archeologici in abbandono” (quelli fotografati da Il Mattino ) occupino il resto dell’area… ma la realtà è complessa e i “bravi commercianti” di cui abbiamo parlato, scopriamo che si muovono accanto alla sigla “noi con Salvini”. Quella che a Napoli si chiama “cammurrìa” …

Movida violenta anche nel centro di Grosseto, soprattutto al venerdì e sabato sera, con centinaia di ragazzi e ragazze che bevono e s’azzuffano. Domenica 13 marzo, dopo le 22, lite per gelosia tra due ragazzine, e una spacca una bottiglia vuota di birra in testa all’altra. E la piazza è piena di giovani con bottiglie di birra, o altro, in mano, e il numero di quelli che si ubriacano e stanno male è notevole. Il Bastian si chiede: ma dov’erano i genitori, prima?

Piergiorgio Corbetta, direttore all’Istituto Cattaneo, studia da tempo il “fenomeno M5S”. E nota alcune cose: a Roma furoreggia la bella avvocatessa Virginia Raggi, a Torino Chiara Appendino, figlia di un industriale, a Milano invece la “casalinga disperata” Patrizia Bedori getta la spugna e punta il dito contro chi (nel movimento) l’ha definita “obesa e disoccupata”. Corbetta sostiene che Grillo, dicendo che faceva “un passo di fianco” di fatto si metteva da parte, mentre il M5S si cominciava a costituire come un vero e proprio partito, ma con molte opacità, come le espulsioni firmate da uno “staff” anonimo. E il “passo di lato” di Grillo per il Bastian forse è la vittoria di Casaleggio. Per ora.

Daniele Protti

Daniele Protti

Daniele Protti, è giornalista di lungo corso e di nobile mestiere: direttore de Il Quotidiano dei Lavoratori, poi a Il Globo, Il Messaggero, a L’Europeo (direttore del settimanale del 1995, della rivista dal 2000 al 2013). Ora rema contro assieme e noi.

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