• 24 Febbraio 2020

Vespisti o lambrettisti e le primarie Pd

Il prossimo 23 aprile si riuniranno a Pontedera vespisti e appassionati per festeggiare il settantesimo compleanno della Vespa (che era stata brevettata da Enrico Piaggio il 23 aprile 1946). E’ stata un mito nell’Italia della Ricostruzione dopo la seconda guerra mondiale, e per decenni gli italiani si sono divisi tra fans della Vespa e della Lambretta. Entrambi gli scooter sono stati simboli che hanno appassionato giovani e non solo giovani per decenni. Non solo simboli: perché migliaia di italiani, a rotazione, per anni hanno lavorato in quelle fabbriche. Chapeau del Bastian con largo anticipo.

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Brogli davanti ai seggi delle primarie Pd a Napoli? Sembra che vari elettori sono stati incoraggiati a mettere una X sui candidati con “regalini” da uno a dieci euro. E sembra che a beneficiarne siano stati Bassolino (meno) e la Valente (di più), che alla fine delle primarie erano separati da poche centinaia di voti (13.419 per la Valente, 12.967 per Bassolino). La Valente (tiepidamente renziana), appoggiata dalla segreteria regionale del Pd, dice che vuole coinvolgere Bassolino per vincere la sfida contro il sindaco attuale, Luigi De Magistris. Il Bastian è convinto che Bassolino accetterà di collaborare. Perché se vince la Valente, sarà lui il deus ex machina. E comanderà, altro che.

Gianni Zonin, presidente della Banca Popolare di Vicenza, ha incassato un milione di euro per il lavoro fatto nell’anno più disastroso nella storia della banca: i soci hanno visto sparire 5 miliardi di risparmi. Zonin è indagato dalla Procura di Vicenza per presunti reati nella gestione della Banca. Ma Zonin ha già intascato il milione di euro per il suo “stipendio” 2015. E ha assicurato il controllo del suo gruppo vinicolo ai tre figli. Un colpo da maestro, osserva il Bastian, che chiede: ma nessuno ha alcunchè da ridire?

Daniele Protti

Daniele Protti

Daniele Protti, è giornalista di lungo corso e di nobile mestiere: direttore de Il Quotidiano dei Lavoratori, poi a Il Globo, Il Messaggero, a L’Europeo (direttore del settimanale del 1995, della rivista dal 2000 al 2013). Ora rema contro assieme e noi.

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