sabato 20 luglio 2019

Pd litigarello: a Napoli boccia Bassolino, a Roma s’ammoscia

Bastian contrari a Napoli bocciano Bassolino. Vince Valeria Valente, figlioccia politica di Antonio Bassolino che spezza i sogni di ritorno dell’ex sindaco. A Roma il Pd non trascina: e meno della metà al voto. Poi il cibo scolastico a una scuola materna di Roma, le donne manager in Italia e altre scemenze

Napoli, campagna elettorale incandescente nel Pd, Antonio Bassolino è andato avanti come un treno ( di quelli solo con il locomotore, niente carrozze), non voleva andare alle primarie del centrosinistra (“mica posso perdere tempo con degli sfaccendati”), nè all’incontro con altri possibili candidati (“gli incontri vanno concordati, non vado ad appuntamenti già decisi”). Per le primarie del Pd gli altri candidati possibili dicevano “Sleale, diserta il confronto”. Il Bastian pensa che avevano ragione e forse non a caso nelle primarie Bassolino è stato sconfitto. Intanto il Bastian segnala che, a proposito di Napoli, successo straordinario al “Pizzafestival” di Melbourne (Australia). Esportare la pizza è un’arte (pardon, un business).

Roma, scuola materna in via Suor Celestina Donati. Giovanni Ceccaroni, del comitato di quartiere, fa una piccola ispezione e scopre, tra i cibi preparati per i bambini, questi particolari: pasta bruciata, 40 confezioni di formaggi e prosciutto scaduti, formaggio con la muffa, pasta buttata sul tavolo o, per la fretta, addosso ai bambini. E poi piatti sporchi, con avanzi di verdure, messi in tavola per i bambini. I genitori: “Ci dicono che la scuola non è tenuta a controllare, dovrebbe pensarci il municipio”. Della serie: scaricabarile, a danno dei bambini.

Sono Calabria, Basilicata, Puglia e Campania le regioni che “esportano” più donne manager (amministratore, socio o titolare d’impresa) nel resto d’Italia. E sono Lombardia, Lazio, Toscana, Emilia-Romagna le maggiori “importatrici”. In Lombardia sono quasi 90mila le donne titolari di una carica nate fuori dalla regione. L’analisi delle classi d’età rivela un “invecchiamento” delle titolari di cariche (dal 2011 al 2015), aumentano solo le donne over 50 (+11,5%) e over 70 (+14,6%), mentre diminuiscono le titolari di un incarico sotto i 29 anni e da 30 a 49 anni. Nell’agricoltura e nelle attività manifatturiere sono i settori dove le donne (ma anche gli uomini) perdono più cariche. Eppure sono dati molto positivi rispetto a quelli analoghi di soli dieci anni fa.

Il Bastian segnala una scritta su un muro (bianco) di via Bodoni, nel rione Testaccio a Roma: “ 8 pratesi + 8 cinesi = 16 piemontesi”. A volte la gioventù sui muri diventa scemenza, o no?

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