lunedì 17 giugno 2019

I sauditi hanno o non hanno l’atomica?

Un quesito che rimbalza da anni. L’arma di distruzione di massa in mano saudita denunciata recentemente da Giulietto Chiesa su Pandora Tv. Ora qualche cosa in più. Sul canale web-tv in lingua araba MEMRI, un “analista politico saudita”, sostiene che l’Arabia Saudita possiede l’arma atomica già da due anni, e che a breve saranno eseguiti dei test sperimentali

Notizia da prendere con le molle ma, assieme, con molta attenzione. La notizia rimbalza da un po’ di tempo. Ricerca della verità o malizia o artifizio e inganno? Andiamo con i piedi di piombo. Il canale web-tv in lingua araba MEMRI, dove un presunto ‘analista politico saudita’ sostiene che l’Arabia Saudita possiede l’arma atomica già da due anni, e che a breve saranno eseguiti dei test sperimentali. Non solo: “Le superpotenze lo sanno già”.

In effetti non è la prima volta che si parla dell’atomica saudita. Di maggior rilievo internazionale un programma sul canale tv statunitense Fox Business del luglio scorso. Canale schierato a destra ma considerato per questo molto vicino agli ambienti della difesa Usa e quindi saudita. In una intervista a Duane Clarridge, un ex dirigente CIA ora in pensione, coinvolto negli anni ’80 nello scandalo “Iran-Contras”, fondatore e direttore per alcuni anni del “Counter-terrorism Center” della CIA, lo stesso affermò, “I Sauditi hanno già la bomba”. L’intervistatore, perplesso, “Lei sta dicendo che l’Arabia Saudita ha già una bomba atomica? «Non una, ma parecchie».

Duane Dewey Clarridge, a former top covert CIA official during the Reagan administration.
Duane Dewey Clarridge, a former top covert CIA official.

Data la fonte della notizia, sospettate l’inganno è d’obbligo. Clarridge aveva ricordato che erano stati i Sauditi, a suo tempo, a finanziare con miliardi di dollari il programma nucleare del Pakistan. Atomiche pakistane nella disponibilità dell’Arabia Saudita: credibile. E sempre secondo Clarridge i sauditi potrebbero disporre da 4 a 7 ordigni.
Dove sono? «Non si può dire».
Salvo aggiungere il dettaglio che i Sauditi avrebbero già la possibilità di impiegarle con gli F-15 o con i missili di fabbricazione cinese di cui dispongono.

Nel rilancio della notizia fatto da Analisi Difesa, Fabio Ragno, ex militare di mestiere, ci ricorda che anche in passato la questione si era ripresentata, spesso strumentalmente rispetto alla tensioni mediorientali.
1. Nel 2009, l’allora Re Abdullah annunciò agli Usa che i sauditi avrebbero acquisito l’armamento nucleare se l’avesse fatto l’Iran.
2. Nel giugno 2011 il principe saudita Turki al-Faisal, in un incontro a livello militare NATO, espresse lo stesso concetto, accennando anche a “possibili drammatiche conseguenze”.
3. Nel 2012 fonti militari saudite tornarono ancora una volta ad esprimere la stessa idea.
4. Nel 2013 Gary Samore, consigliere di Obama sulla proliferazione nucleare, dichiarava, “Credo che i Sauditi siano convinti di avere qualche genere di accordo col Pakistan, in base al quale potrebbero ottenere armi nucleari”.

Saudi Missile silo
Saudi Missile silo

Per fortuna nel 2015 c’è l’Iran Nuclear Deal, l’accordo sull’uso dell’energia atomica per scopi pacifici da parte dell’Iran. Un passo in avanti verso la distensione che invece di chetare le voci sull’arma atomica saudita, le rilancia.
Nel gennaio di quest’anno il Segretario di Stato Usa Kerry sulla questione Pakistan-Arabia saudita: «Mica si può acquistare una bomba e poi portarsela via».
Niente bomba atomica ‘Take awey’. «Ci sarebbero enormi implicazioni. Credo che l’Arabia Saudita sappia che questo non servirebbe a renderla più sicura, né che faciliterebbe le cose».
Quasi una perorazione quella di Kerry, un invito al buon senso, più che una affermazione.

Nessuna dichiarazione ufficiale in un senso o nell’altro, solo messaggi trasversali, più monito che notizia. Soprattutto, rivolto da parte saudita verso l’Iran sciita, avversario territoriale e religioso da sempre. Sull’esempio dell’amico Israele -amico di Riad- che ufficialmente non ha mai confermato o smentito di possedere ordigni atomici, ma molte indiscrezioni mirate sufficienti a creare deterrenza contro gli eventuali aggressori.
Non è quindi un caso che le fonti ufficiali che nel frattempo tacciono, usano la tecnica nota del “let them knowing without speaking”, faro credere qualcosa senza dir nulla.

saudi missili fb

A indurre al sospetto, la coincidenza delle rivelazioni Cia di Clarridge contemporanee all’accordo sul nucleare iraniano. Deterrenza preventiva verso l’Iran a favore dell’Arabia Saudita? La questione importante non è tanto la eventuale disponibilità di armi nucleari saudite quanto se esiste e regge un credibile equilibrio tra le potenze in quella regione, per essere chiari, nell’intera area di crisi medio-orientale, o Grande Medio Oriente come inventato dagli Stati Uniti.
Con un occhio anche rivolto verso il non più affidabile Israele di Netanyahu.

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