• 27 Febbraio 2020

Forse cessate il fuoco in Siria, dall’Italia la guerra dei droni sulla Libia

Usa e Russia hanno annunciato di aver raggiunto un accordo per proporre un cessate il fuoco in Siria a partire dalla mezzanotte di sabato 27 febbraio, ora di Damasco. La tregua esclude gli attacchi all’Isis, a Jabhat al-Nusra, l’affiliata locale di Al Qaida, e ad “altre organizzazioni terroristiche designate dal Consiglio di sicurezza dell’Onu”.
Gli Stati Uniti quindi accetterebbero la continuazione dei raid su Al-Nusra, che in alcune zone della Siria combatte a fianco dei ribelli moderati ma è nelle lista nera delle organizzazioni terroristiche. Gli analisti rimangono scettici, anche se un primo risultato è stato raggiunto nei giorni scorsi con l’autorizzazione ai convogli umanitari di raggiungere cinque città assediate.
Una speranza di tregua che si apre, un altro fronte di guerra che coinvolge l’Italia.

Il governo italiano il mese scorso ha dato il via libera alla partenza di droni americani armati da una base nel suo territorio per operazioni militari contro l’Isis in Libia e in Africa del Nord. Lo riporta il Wall Street Journal, parlando di ‘svolta’ dopo oltre un anno di negoziazioni.
Dal ministero della Difesa confermano la notizia dell’accordo tra Washington e Roma per la partenza di droni armati americani dalla base di Sigonella con il compito di proteggere le operazioni delle forze speciali in Libia.

L’attività, non sarebbe ancora ancora iniziata -l’operazione statunitense su Sabratha?- e dovrà essere sottoposta, di volta in volta, all’autorizzazione del Governo italiano, che ha chiesto precisi limiti -“solo a scopo di difesa”- all’intervento degli aerei senza pilota Usa.
Anche l’Italia, comunque, ha innalzato l’allerta sulla situazione libica dislocando il mese scorso quattro Amx in assetto di ricognizione nella base di Trapani.

Remocontro

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