Privacy Policy
martedì 15 Ottobre 2019

Le spie che Mosca ha infiltrato nel califfato

Spie russe addestrate in Cecenia hanno infiltrato lo Stato islamico in Siria e stanno raccogliendo informazioni che l’aviazione di Mosca utilizza per selezionare gli obiettivi da bombardare. Colpaccio dello spionaggio russo rivelato in un’intervista alla tv statale ‘Rossia 1’ dal leader della Repubblica di Cecenia, Ramzan Kadyrov, in copertina nella foto accanto a Putin.

 

Spie russe addestrate in Cecenia hanno infiltrato lo Stato islamico in Siria e stanno raccogliendo informazioni di intelligence che l’aviazione di Mosca utilizza per selezionare gli obiettivi da bombardare nella loro campagna a fianco del regime di Damasco. Tutte le notizie di spionaggio sono da prendere con le molle. Noi abbiamo il compito di informare, loro anche quello di disinformare, se serve. Ma questa sembra una storia vera rilanciata dall’agenzia Italia.

 

Questo colpaccio dello spionaggio russo -infiltare nell’Isis dell’integralismo folle, proprie spie- lo ha rivelato in un’intervista alla tv statale ‘Rossia 1’ il leader della Repubblica di Cecenia, Ramzan Kadyrov. Il controverso politico, che controlla questa regione del Caucaso russo a maggioranza musulmana e con una lunga tradizione di ribellione contro Mosca, ha detto che questi combattenti/spie si sono addestrati a fianco dei militanti di quello che poi sarebbe diventato l’Isis sin dall’inizio della guerra in Siria.

 

Più che infiltrati, tra i ‘Padri fondatori’ di un gruppo allora di semplici teste calde che valeva la pena controllare anche per poterlo in un futuro utilizzare. “E’ giunto il momento di raccontare di coloro, che garantiscono il successo dell’aviazione russa a terra, a costo della propria stessa vita”, si dice nel lancio di un film di cui ‘Rossia 1’ ha mostrato ieri un frammento che racconta la preparazione in un villaggio della Cecenia delle forze speciali, che agiscono in Siria nelle retrovie dello Stato Islamico e di altri movimenti jihadisti.

 

Il film è stato trasmesso integralmente il 10 febbraio, nel programma “Inviato speciale”. “Una rete estesa di spie è stata installata dentro lo Stato islamico”, dice la voce fuori campo di Kadyrov, secondo il quale i “migliori combattenti” sono stati mandati in Siria a raccogliere informazioni sul numero e le strutture dei miliziani. “Grazie al loro lavoro come agenti, le forze aeree russe stanno distruggendo con successo le basi dei terroristi in Siria”, ha aggiunto.

 

Nel film non si fa alcun nome perché, come spiega Kadyrov, “il 99% delle informazioni sull’operazione siriana” di Mosca è secretato. Il politico ripete spesso che non si tratta forze speciali cecene, ma di una divisione russa. Va detto che alla richiesta di commentare la notizia della presenza a terra in Siria di forze russe, il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov ha preferito non rispondere. Lui parla di fatto in nome di Putin, ex capo delle superspie dell’allora Kgb.

 

A dicembre, lo Stato islamico aveva diffuso un video dell’assassinio di un presunto ceceno, condannato come spia dell’intelligence russa. Kadyrov ha negato si trattasse di una spia, ma allo stesso tempo ha ammesso: “Non abbiamo mai fatto mistero del fatto che in Siria operino gruppi che svolgono il compito di neutralizzate i banditi, che rappresentano una concreta minaccia per la Russia”.

 

Ex combattente anti-Mosca diventato fedele alleato di Putin, Ramzan Kadyrov, il leader ceceno, nell’ottobre scorso aveva dichiarato di voler inviare propri uomini per partecipare alle “operazioni speciali” in Siria, ma che lo avrebbe fatto solo con l’autorizzazione del presidente russo. A quando pare l’autorizzazione era arrivata. E da prima di ottobre.

 

Potrebbe piacerti anche