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mercoledì 22 Gennaio 2020

Carceri italiane, non evadono perché non gli conviene

A Rebibbia, Roma, evadono dal carcere perché manca il personale di sorveglianza e i sistemi antiscavalcamento sono fuori uso. Altrove le guardie vigilano carceri vuote. Per il sindaco di Napoli De Magistris ci sono duemila abusivi ‘autorizzati’ negli appartamenti di proprietà del Comune. In Spagna l’assentista cronico premiato per la sua fedeltà alla non presenza

A Rebibbia, Roma, evadono dal carcere anche perché manca il personale di sorveglianza, e i sistemi antiscavalcamento sono fuori uso; a Savona invece 48 agenti penitenziari e due commissari stanno a guardare i muri scambiandosi nei turni, per sorvegliare chi? Nessuno. Lo stesso avviene nel carcere di Sala Consilina, in Campania: 14 agenti e 0 detenuti. E un funzionario dice: “La verità è che se non evadono tutti è solo perché non se ne vogliono andare”. A Roma sanno queste cose, perché se vengono pubblicate sui giornali diventano notizie. E se a Roma non vengono attuate contromisure, vuol dire che non gliene frega nulla. Il Bastian dice: siamo alle solite, tutta colpa dei funzionari periferici?

Notizia per il sindaco di Napoli De Magistris: ci sono duemila abusivi “autorizzati” negli appartamenti di proprietà del Comune, perché chi era riuscito magicamente a “infilarsi” in una casa fino al 2010 adesso ha diritto di tenersela. E per chi aveva occupato abusivamente le case del Comune è una pacchia: chi ha sfondato la porta di una casa comunale prima del 2011, adesso può scrivere una letterina al Comune e la sua posizione di trasforma da irregolare a “ufficiale”. Ultima follia: la letterina di autodenuncia diventa un atto ufficiale. Ed ecco pronta la sanatoria: posso restare nella casa occupata del Comune se non ho mai fatto richiesta di avere una casa….Il sindaco De Magistris può vincere le elezioni, se Bassolino non si inventa qualche magia analoga.

Il Bastian guarda un attimo fuori casa (Italia) e scopre che anche all’estero sono diabolici. Un impiegato spagnolo è stato premiato per il fedele servizio in sei anni senza mai lamentarsi. Ma in quei sei anni non si era mai presentato in ufficio. Denunciato e condannato dal tribunale a pagare 27mila euro. Joacquin Garcia, 69 anni, è stato condannato a pagare 27mila euro di danni, dopo che il vicesindaco lo aveva chiamato per dargli una onoreficenza per “vent’anni di impeccabile servizio”, e scoprendo che Garcia andava in ufficio “ogni tanto”, e negli ultimi sei anni mai. Forse una multa, dice il Bastian, andava irrorata anche ai superiori che in quei vent’anni non si erano accorti che Garcia non c’era quasi mai.

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