domenica 25 Agosto 2019

‘Effetti collaterali’ in Siria, colpiti 2 ospedali. Bersagli e colpe incerte

Due strutture ospedaliere colpite nello stesso giorno in Siria il località diverse. Forse una scuola e poi propaganda incrociata. Nove morti nel bombardamento di un ospedale retto da Medici Senza Frontiere vicino Marat al-Numan. Dell’attacco sospettata la Russia che ribatte: propaganda. Ad Azaz, nei pressi di Aleppo, un altro ospedale, colpito da un missile terra-superficie. Bersagli civili colpiti che diventano a loro volta arma nella guerra di propaganda  

I soli dati certi e inconfutabili riguardano i bersagli colpiti. Due strutture ospedaliere diventate bersaglio nello stesso giorno il località diverse della Siria. Incertezza assoluta per il resto.

Forse sette, forse nove morti nel bombardamento di un ospedale supportato da Medici Senza Frontiere vicino Marat al-Numan. Ad Azaz, nei pressi di Aleppo, un altro ospedale, per fortuna già evacuato, colpito da un missile terra-superficie.

Dopo di che i bersagli colpiti diventano 2 scuole ed 5 ospedali (tra cui quello sostento da Medici senza Frontiere), con 50 vittime. Notizie fatte giungere all’Onu ma prive di riscontri.

 

 

Chi ha colpito? Le agenzia di stampa internazionali non azzardano. Prima la tv qatariota al Jezeera, attribuisce a missili russi il primo errore, e a colpi governativi in secondo. Ankara non ha dubbi: sarebbe stato un missile balistico russo a colpire l’ospedale e la scuola di Azaz.

L’Osservatorio siriano per i diritti umani che ha parlato di raid «verosimilmente russi».

Mosca ha negato ogni accusa e, anzi, ha parlato di «un nuovo capitolo dell’esercizio di propaganda in corso».

Quotidiani internazionali come Le Monde o The Guardian, evitano al momento di pronunciarsi.

 

 

Au cours de deux séries de deux attaques, l’hôpital a été touché par quatre roquettes, explique MSF. « Il s’agit d’une attaque délibérée contre une structure de santé », affirme Massimiliano Rebaudengo, chef de mission, dans un communiqué émis par l’ONG qui ne précise pas l’origine présumée des frappes.

Due serie di due attacchi e quattro razzi. E Massimiliano Rebaudengo, capo missione in una dichiarazione non ha specificato la presunta fonte degli attacchi.

Resta il fatto che, “La distruzione di questo ospedale privato di accesso alle cure loro circa quarantamila persone che vivono in questa zona di conflitto aperto”.

MSF è in Siria dal 2012. Gestisce sei ospedali ed è presente in altri 153 centri sanitari nel paese.

 

 

Ad Azaz, nei pressi di Aleppo, un altro ospedale è stato colpito da un missile terra-superficie. Secondo Le Monde la struttura era già stato evacuata, e i pazienti si trovavano in rifugi.

Altra versione, fonte araba di al Jazeera, almeno 14 uccisi e colpiti i reparti di ginecologia e pediatria della clinica di Azaz.

Anche in questo caso, prudenza sul chi ha colpito. Almeno sulla stampa estera.

Numerosi attacchi aerei russi nelle ultime settimane nella regione di Idlib e Aleppo. Ma,

‘On ignore toutefois si les frappes sur lesdeux hôpitaux sont le fait des forces russes présentes sur place’.

 

Da Mosca, replica indiretta nei confronti della Turchia. “Il bombardamento del territorio siriano da parte di Ankara equivale a un manifesto sostegno al terrorismo internazionale e alla violazione delle risoluzioni del consiglio di sicurezza dell’Onu”.

Lo sostiene il ministero degli Esteri russo. “La Turchia – aggiunge – continua a favorire la penetrazione illegale di forze fresche jihadiste e mercenari armati in Siria”.

 

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