Non c’è soltanto il Comune di Roma che ha dato proprie case praticamente gratis a tanti “amici degli amici”. Anche il Comune di Napoli fa lo stesso: per esempio negozi affittati a 240 euro al mese, una villa a Posillipo a 170 euro, oltre a 31 contratti di favore (per affitti a metà prezzo) con partiti e sindacati. In conclusione: il patrimonio del Comune di Napoli consta di 60mila immobili (alloggi, scuole, fondi rustici, suoli, senza contare i monumenti e le chiese), compresi gli alloggi di edilizia popolare, ma occupati abusivamente da anni. Il Bastian ritiene doveroso segnalare questo andazzo che si ripete nelle grandi città del CentroSud. Ma su Napoli è curioso di vedere come si concluderà l’indagine della Corte dei Conti napoletana.
Il Bastian rimane a Napoli per raccontare uno strano “terremoto” nel M5S. Trentasei iscritti al gruppo Facebook “Napoli Libera” hanno ricevuto un messaggio nella loro casella di posta elettronica: “Sospensione con effetto immediato”. Il militante Vincenzo Russo risponde: “Siamo in dittatura o in democrazia? Il direttorio che manda questi messaggi da chi è stato eletto?”. Oltretutto i messaggi sono firmati “Staff di Beppe Grillo”. E i 36 iscritti al M5S chiedono: cosa c’è dietro lo staff di Beppe Grillo, una giuria anonima?”. Il Bastian osserva: ormai si è capito che il vero “guru” del M5S non è Grillo ma Casaleggio, che non urla come Grillo ma decide. In perfetta solitudine.
Michele Anzaldi, deputato Pd, membro della Vigilanza sulla Rai, ha sparato a zero su Antonio Campo Dall’Orto e Monica Maggioni, messi ai vertici Rai proprio dal Pd. Non solo, Anzaldi ha parole pesanti anche per Massimo Giannini (“è già stato virtualmente licenziato dagli italiani, Ballarò fa ascolti imbarazzanti”) e Bianca Berlinguer (“Il suo Tg3 continua ad essere un ‘panino’ dove mette insieme governo e opposizione, senza dare voce alla maggioranza”). E aggiunge pesanti considerazioni sul festival di Sanremo: “L’attore Gabriel Garko sarà l’ospite principale, lui che è l’attore di punta delle fiction Mediaset, e una –che comincerà subito dopo il festival- avrà proprio lui come protagonista”. E’ nervoso Anzaldi, o sono segnali di “ripensamento” dei vertici Pd (cioè Renzi) sulla gestione della Rai?