martedì 20 Agosto 2019

Frau Merkel in Turchia contro la Russia. Orrori siriani e a Mosul

Pur di tenere lontani i profughi siriani che aveva accolto a braccia aperte per poi pentirsi, Angela Merkel, in Turchia, si dice ‘inorridita’ dai raid russi, che certamente vanno con la mano pesante ad Aleppo, ma si dimentica della barbarie del Califfato e dei jihadisti. Poi, coinvolgere la Nato per fermare la massa dei profughi ma soprattutto creare quella ‘zona cuscinetto’ anti curda in Siria. L’Onu accusa la Siria, il governo e le opposizioni in genere, di crimini contro l’umanità per il trattamento dei prigionieri. A Mosul i jihadisti dell’Isis hanno massacrato, almeno 300 persone

 

La Turchia, che già ospita 2,5 milioni di rifugiati, ha parlato di altri 600mila persone che potrebbero arrivare, messe in fuga dall’assedio di Aleppo. E Angela Merkel, prese per buone quelle cifre, si è schierata attaccando i bombardamenti Russi che avrebbero respinton i ribelli da Aleppo. La Cancelliera, ad Ankara per discutere di Siria e profughi, i 3 miliardi di euro di aiuti alla Turchia in cambio di un freno all’ondata di profughi, attacca Putin e i bombardamenti russi in Siria per guadagnarsi le simpatie dei padroni di casa.

 

merkel turca fb

 

La Turchia non ha aperto la frontiera ai 35.000 profughi sul lato siriano del confine, ma sta creando un campo profughi in Siria per una zona cuscinetto umanitaria con una nuova tendopoli. Sta accadendo nella zona di Bab al-Salama, sul lato siriano, all’altezza del valico turco di Oncupinar.  La Russia respinge l’accusa di aver fatto fallire i negoziati di Ginevra e ribatte che non sono state prodotte prove convincenti che dimostrino la morte di civili a causa dei bombardamenti russi.

 

Più precisa l’accusa della commissione d’inchiesta Onu al regime di Damasco per torture sistematiche sui prigionieri. I governativi e i ribelli, per la verità. L’accusa dal Consiglio per i diritti umani dell’Onu. L’indagine condotta dall’Onu sostiene che sia governativi che i ribelli hanno commesso «possibili crimini di guerra». Molti detenuti sono stati torturati, o picchiati a morte, altri sono morti per mancanza di cibo, acqua, cure mediche.

 

Uccisioni di routine da parte dell’Isis. Il rapporto accusa anche le forze di opposizione di aver ucciso soldati governativi catturati, In particolare, i miliziani dello Stato islamico hanno creato vasti centri detenzione dove «la tortura e l’uccisione dei prigionieri sono routine». E dalla città irachenadi Mosul, ‘capitale’ jihadista, la notizia di un nuovo massacro Isis di massa. Almeno 300 persone, soldati e civili massacrati, in gran parte giustiziati a sangue freddo.

 

Secondo quanto riferito tra gli altri da IraqiNews, le persone uccise sono soprattutto poliziotti, militari e esponenti della società civile. Ma anche civili col solo torto di avere parenti tra i militari, intere famiglie di uomini, donne e bambini. L’accusa per le vittime, di essere apostati e infedeli e ha detto di averle fatte condannare alla giusta punizione da un tribunale islamico che fa rispettare la Sharia» ed è stato istituito dall’organizzazione integralista.

 

 

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