Privacy Policy Isis, 70 morti Damasco La Francia teme la Libia -
giovedì 12 Dicembre 2019

Isis, 70 morti Damasco
La Francia teme la Libia

Triplice attentato a Damasco: almeno 60 i morti, e oltre 100 feriti. Due kamikaze e un’autobomba sono esplosi in rapida successione nei pressi del santuario sciita di Sayeda Zeinab, a sud della capitale. Gli attentati rivendicati dall’Isis. Allarmismo francese sulla Libia e la penetrazione Isis

Massacro di sciiti fedeli ad Assad ieri a Damasco, a segnare nel sangue l’avvio contraddittorio del tentativo di pace sulla Siria messo in campo dall’Onu a Ginevra. Sui colloqui di pace per la cessazione delle ostilità è in corso un braccio di ferro tra i sauditi da una parte, russi e siriani dall’ altra. In ballo, per ora, la definizione dei partecipanti etichettati come terroristi.

 

I terroristi fuori discussione intento colpiscono. L’attentato vicino al Sayyidah Zainab Shrine, a sud della capitale, luogo di pellegrinaggio sciita. Almeno 70 i morti, e oltre 100 feriti. I terroristi hanno prima fatto esplodere un’autobomba vicino ad una stazione degli autobus: quando le persone si sono avvicinate per aiutare i feriti, due kamikaze si sono fatti saltare in aria.

 

Il santuario fu già preso di mira nel febbraio del 2015, quando 4 persone morirono in due attacchi suicidi e altre 13 rimasero ferite vicino ad un checkpoint nello stesso quartiere. Nello stesso mese, un’esplosione su un bus sul quale viaggiavano pellegrini sciiti diretti al mausoleo di Sayyida Zeinab provocò 9 morti. L’attentato fu poi rivendicato dal gruppo armato di al-Nusra.

 

 

Il ministro della Difesa francese Jean-Yves Le Drian
Il ministro della Difesa francese Jean-Yves Le Drian

 

Intanto la cosiddetta ‘Grande diplomazia’ straparla.

 

«I miliziani dell’Isis che si possono nascondere tra i migranti che viaggiano dalla Libia a Lampedusa rappresentano un ‘grande rischio per l’Europa». Più o meno come dire che l’acqua bollente brucia. Lo ha scoperto il ministro della Difesa francese Jean-Yves Le Drian alla tv. Le Drian ha detto anche che c’è il bisogno ‘urgente’ di una soluzione politica in Libia dove ‘Daesh si sta stabilendo…’.

 

Allarmismo da comizio tv o altro? La Francia sulla Libia ha qualche conto con la storia in sospeso. E le valutazioni in casa occidentale su un intervento militare diretto dividono gli schieramenti. Gli Stati Uniti spingono gli europei a mettere piede in Libia. Gli europei in Libia ci sono, ma solo con i loro gruppi di spie. Mentre qualcuno prova a spiegano a Washington come sarebbe meglio evitare il cosiddetto ‘effetto Saddam’: non spingere verso Isis gli orfani di Gheddafi arrabbiati.

 

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