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venerdì 20 Settembre 2019

BASTIAN CONTRARIO
Fascioleghismo di Salvini e l’antifascimo di Bartali

Matteo Salvini, leader della Lega, parla spesso e volentieri, parla ‘a prescindere’. O sorride, quando il fiammingo Tom van Griecken esordisce con un vibrante ‘Camerati!’. Per fortuna ci sono personaggi di cui consolarci. Gino Bartali, non soltanto campione di ciclismo, ma eroe antifascista

Matteo Salvini, leader della Lega, non perde occasione per dimostrare che, spesso e volentieri, non sa di che parla, ma comunque parla volentieri, “a prescindere”.

Per esempio si allea con l’estrema destra italiana ed europea, sogna di cacciare gli immigrati, inveisce contro islamisti e multinazionali, clandestini e banchieri, sorride quando prende la parola il fiammingo Tom van Griecken che esordisce con un vibrante “Camerati!”, sorride ancora quando Marine Le Pen fa una spettacolare gaffe: “Siamo tutti figli di Roma!”.

E prosegue imperterrito nello slogan “Padania libera!”, aggiunge che federalismo significa “disfare l’Europa per rifare l’Italia”. Anzi: la Padania. Il Bastian sorride: i nostrani leghisti fanno tenerezza, fanno un convegno con i partiti euroscettici e continuano a inseguire la chimera della Padania?

Gino-Bartali traguardo

 

Un po’ di sere fa Rai Due ha messo in onda uno straordinario special su Gino Bartali per ricordare (o far sapere ai più giovani) che Bartali non è stato soltanto un grande campione del ciclismo italiano, ma anche un uomo generoso che salvò, sotto il fascismo, moltissimi ebrei italiani, oltre che fare da “staffetta” per gli antifascisti.

Il Bastian si permette di ricordare le chiacchierate con Bartali, ormai anziano, nel suo garage in via degli Strozzi a Firenze, parlando non solo dell’eterno duello con Fausto Coppi (che comunque stimava moltissimo) ma proprio del suo essere antifascista fin dall’inizio, ma rifuggendo dall’esibizione.

Non ha detto quanti italiani antifascisti ed ebrei ha salvato, ma all’indicazione del Bastian (“almeno trecento, come ha detto il Cnl”) rispondeva: “ma io non li contavo”.

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