Tra incubo e caricatura, cento, mille volte il giorno per un bel pezzo di dicembre, e tutto gennaio e, temiamo, anche febbraio di mancia. Se prima, Canone Rai largamente evaso, cercavano di farci pagare un po’ con le buone, un po’ con le quasi cattive, minacciando sanzioni da leggere sempre e comunque col sorriso, il tormentone aveva comunque un senso.
Ma adesso che il canone non c’è più, o meglio, che ci hanno costretto a pagarlo con la bolletta della luce addolcito con lo zuccherino di qualche euro di sconto, perché quella stupida litania che fa vergognare -si vede- tanto composte annunciatrici, e bravi conduttori tv, e giornalisti a volte di valore e solida dignità professionale, costretti a dire cose cretine rivolte all’ultimo dei cretini?
Va bene per alcune settimane, concediamo: forse qualche vecchietto/a più vecchietto e confuso di me può andare alla posta a chiedere ancora il bollettino per pagare il Canone. Gli ultimi fedelissimi, comunque in via di estinzione naturale. Ho fatto la controprova con numerosi ultra novantenni, quasi centenari, e tutti tutti, avevano capito che il canone si pagherà a rate con la bolletta della luce.
Ora due sole possibilità a giustificare la mortificante litania a cui veniamo sottoposti.
1. C’è qualche dirigente alto alto in Rai che è cretino cretino. L’ipotesi privilegiata da chi ha avuto una certa frequentazione dell’ambiente.
2. É un marchettone gigante al Governo e al suo impareggiabile premier che la riforma del Canone obbligatorio ha voluto. Qualche dubbio sulla necessità di tale eccesso di glorificazione data la già sovrabbondante piaggeria nei suoi confronti su reti e tg. Rischio caricatura.
3. Versione democristian-andreottiana: un mix tra le due scuole di pensiero. Decisione assunta da vertici cretini di Rai se non proprio di Governo e dintorni, per piaggeria truccata da informazione utile. Una sorta di Onda verde lecca lecca.
Dirigente ruffiano e cretino è il top del pensar male. Temiamo di averci azzeccato nel nome del divo Giulio.