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lunedì 18 20 Novembre19

BASTIAN CONTRARIO
Sanremo pre festival
mette il vigile in mutande

È stato licenziato il ‘vigile in mutande’, il dipendente del Comune di Sanremo diventato suo malgrado il simbolo dei furbetti del cartellino scovati dalla Guardia di finanza nell’inchiesta ‘Stakanov’ sull’assenteismo nel Comune di Sanremo. Ora il Bastian teme il rischio pietà.

Uno degli otto dipendenti comunali di Sanremo sotto inchiesta per le assenze è un vigile a suo modo spiritoso: immortalato più volte da una telecamera mentre strisciava il badge nella macchinetta, andava a “timbrare il cartellino” in mutande. Ha spiegato : “il mio alloggio, la timbratrice e l’ufficio sono contigui. E ho fatto così nei giorni festivi”. Bugiardo: a timbrare ci mandava anche la moglie e la figlia, immortalate dalle microspie almeno una ventina di volte.

Il vigile Alberto Muraglia, 53 anni, è uno dei 35 dipendenti del comune di Sanremo che, conclusa l’indagine, dopo i fatti venne arrestato e messo ai domiciliari.

Ora torna libero -fine degli arresti- ma senza lavoro.

Il Bastian è curioso di vedere come si comporterà il Comune di Sanremo: qualche perdono i vista?

 

sanremo festival fb

 

Roberto Giachetti, che ha anche la tessera del partito radicale, è il candidato Pd per la carica di sindaco a Roma. Marino ha scritto una lunghissima lettera per dire che è pronto rifare il sindaco? Giachetti risponde: “Benissimo, partecipi alle primarie del Pd”. Intanto il candidato sindaco del M5S non è ancora definito, e Roberta Lombardi (leader M5S a Roma) ha invitato i suoi a dialogare con Tronca, il commissario prefettizio, ma molti nel M5S non sono d’accordo.

E il candidato sindaco M5S a Roma sarà Virginia Raggi, scelta da Milano, sostenuta da Di Battista, sempre più “organico” con la Casaleggio e associati. E la Lombardi, ai suoi, dice: “Appena so qualcosa ve lo faccio sapere”. Questo M5S al Bastian ricorda sempre più un partito old stile, con una robusta nomenclatura che dirige dall’esterno (Casaleggio e Grillo, che però in questo periodo pensa al suo spettacolo).

 

perforazioni fb

 

Notizia di cui si parla poco: ci sono almeno 3 maxi giacimenti di petrolio nelle acque territoriali italiane nel Mare Adriatico, se sfruttati potrebbero produrre 700 milioni di tonnellate di petrolio, equivalenti a 5 anni di autonomia totale, senza importare una goccia di petrolio, e con evidenti vantaggi: grazie alle migliori tecnologie di estrazione, al minor numero di petroliere su e giù per l’Adriatico, sembra un affare da non perdere.

Ma, anche se la possibilità appare remota, sarebbe difficile (eufemismo) tollerare una marea nera. Mentre il Montenegro, davanti alla Puglia, sta cercando petrolio e gas nell’Adriatico. Il Bastian, questa volta, si chiede: come salvarsi dai rischi inquinamento se perforano sull’altra sponda del ‘laghetto’ Adriatico? Noi ecologisti e loro petrolieri? Storia complicata.

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