mercoledì 17 luglio 2019

Europa ultima follia
chiude fuori la Grecia
e l’Egeo diventa inferno

Adesso si vuol chiudere fuori la Grecia. Nessuno parla più di ripartizione di quote, di sicurezza attiva. Si alzano muri, si confiscano beni e soldi d’immigrati, e schedature. Soprattutto nei Paesi della nuova Europa, quelli che patirono guerre, dittature, carestie e se ne sono già dimenticati

Europa ultima follia. Adesso si vuole chiudere fuori la Grecia, quindi lasciare che l’Egeo diventi l’inferno e il Paese dove é nata l’idea di Europa un cimitero di anime.

Nessuno parla piú di ripartizione di quote, di sicurezza attiva, ovvero di controllo delle frontiere esterne, che poi sarebbe la misura più efficace contro il terrorismo.

 

Sono bastati i fatti di Colonia (ancora tutti da chiarire per quanto riguarda il pianificato cinismo delle conseguenze) per una gigantesca marcia indietro.

Si alzano muri, si confiscano beni e soldi d’immigrati, si propongono schedature che rievocano fantasmi del passato.

 

grecia-macedonia- COPERTINA

 

Succede in Paesi civili, come Gran Bretagna, Danimarca, Svizzera, Francia. Succede nei Paesi della nuova Europa, quelli che patirono guerre, dittature, carestie e se ne sono già dimenticati.

Nonostante tutto, la sola Germania e la sola Merkel sembrano resistere in nome dei valori di un’Europa che oggi sa fare soltanto la faccia feroce, senza nemmeno capire che così non andrá da nessuna parte.

 

Anziché centri di accoglienza, offerte di lavoro, controlli agli ingressi, solidarietà e magari qualche sforzo di fantasia (perché non creare per i migranti un piano europeo di lavori sociali, assistenza agli anziani, sorveglianza dei piccoli musei, ristrutturazione e risanamento di villaggi, caserme, castelli, cascine abbandonate?) la pressione migratoria così malgestita ci porterà al disastro.

 

Grecia gelo sito

 

L’Europol ha giá lanciato l’allarme su possibili attentati. Ma si é diffusa sola la prima parte della notizia. Europol ha soprattutto sottolineato il rischio proselitismo nei campi profughi ai margini dell’Europa, in particolare in Turchia, Libano, Giordania. Se l’Europa diventa l’inferno, potrebbe essere piú seducente il paradiso, conquistato con il mitra e il suicidio.

 

Qui é cominciata anche la campagna di arruolamento per la Libia, a cento chilometri dalle nostre coste. L’accordo per il nuovo governo, benedetto dall’Onu e costruito in Italia, è già fallito. Speriamo nel vertice Renzi/Merkel dopo gli scazzi dei giorni scorsi. Va bene alzare la voce, non ha senso abbaiare alla luna.

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