mercoledì 19 giugno 2019

Ambasciatore politico
Gli ambasciatori veri
scrivono al Quirinale

Numerosi Ambasciatori di carriera tra cui molti ex rappresentanti dell’Italia all’Ue scrivono al Presidente della Repubblica Mattarella per esprimere le loro preoccupazioni sulla nomina di un ambasciatore politico a Bruxelles. Accadde solo nella fase di uscita dal fascismo o poi basta.

Una lettera di molti ex ambasciatori e precedenti ‘Rappresentanti permanenti’ dell’Italia a Bruxelles, inviata giorni addietro al Presidente della Repubblica, per esprimere preoccupazione e presumibilmente dissenso sulla decisione del governo di nominare Ambasciatore dell’Italia all’Ue di un politico manager.

 

Siamo venuti a conoscenza dell’esistenza della lettera, ma non dei suoi con tenuti. Salvo appunto la generica preoccupazione espressa. Atto di riguardo per l’inquilino del Quirinale a diffondere parte dei contenuti solo dopo l’avvenuta lettura da parte del destinatario. La diplomazia vera che dà alla forma anche sostanza.

 

Nonostante la sordina di molta stampa sul caso ancora aperto, la situazione nel mondo diplomatico resta tesa. Era accaduto soltanto nell’immediato post fascismo: rappresentare l’Italia liberata dopo il ventennio. Due sole eccezioni. Nominare ambasciatore un personaggio che non abbia alle spalle una carriera diplomatica.

 

Nuovo Rappresentante permanente dell’Italia a Bruxelles è ora l’ex viceministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, che sostituirà l’ambasciatore Stefano Sannino. Calenda, romano, 42 anni, figlio della regista Cristina Comencini, una carriera da manager del settore commerciale. Tra scommessa e azzardo.

 

 

Renzi non dosa parole e intenzioni. E spiega che l’Italia si presenta a Bruxelles con un ambasciatore che non intende replicare modi e prassi degli ambasciatori di carriera, troppo attenti -dice Renzi- ai dosaggi, alle regole consolidate secondo le quali con gli alleati non si litiga mai, ‘neppure quando è il caso di litigare’. Bah.

 

La nomina del politico-manager è anche un messaggio decisamente brusco agli ambasciatori italiani sparsi nel mondo. Minaccia di rottamazione abbattendo la tradizione dell’ambasciatore di carriera. Assalto alla Casta, o attacco al buonsenso? Gli ambasciatori troppo diplomatici o politici d’assalto in ruoli per loro impropri?

 

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