Privacy Policy Attacchi Isis su larga scala l'allarme di Europol -
mercoledì 22 Gennaio 2020

Attacchi Isis su larga scala
l’allarme di Europol

Amsterdam, vertice dei ministri degli interni Ue si litiga sui rifugiati e su Schengen ma è allarme rosso sul terrorismo. ‘Isis sta programmando attacchi su larga scala in Europa’, afferma il direttore di Europol Rob Wainwright. Progetto di fusione Isis-al Qaeda

Mentre i ministri litigano

Amsterdam, vertice dei ministri degli interni Ue dove si litiga sui rifugiati e su Schengen ma è allarme rosso sul terrorismo. «Ci sono tutte le ragioni per aspettarsi che l’Isis, o terroristi che si ispirano all’Isis o un altro gruppo terroristico ispirato da motivi religiosi, possa condurre di nuovo un attacco in Europa, in particolare in Francia, con lo scopo di provocare morti di massa tra la popolazione civile», si legge in un rapporto di Europol. “L’Isis sta programmando attacchi su larga scala in Europa”, denuncia il direttore di Europol Rob Wainwright.

 

 

Sono matti

Dettagli da paura. “Una significativa proporzione di foreign fighter – il 20% secondo una fonte, anche di più secondo altre – sono stati diagnosticati problemi mentali prima di entrare nell’Isis”. “Una larga porzione di persone reclutate – le stime parlano dell’80% – hanno precedenti penali”, si spiega.”Sappiamo che hanno una forte capacità di mettere a segno attentati su larga scala”. “Hanno una forte capacità di mettere a segno attentati su larga scala”.

 

 

Progetto fusione Isis-Qaida

«Documenti segreti hanno rilevato che quadri di Daesh, ‘gruppi militanti’ libici provenienti da al Qaida e Fratelli musulmani della Libia contano di fondersi in un ‘Consiglio della Shura’ unificato», scrive il quotidiano Asharq Al-Awsat. Secondo il giornale pubblicato a Londra, documenti attestano uno “stato confusionale” dei capi estremisti in seguito all’accordo sul governo di intesa nazionale libico e la “tendenza di queste organizzazioni a fondersi per contenere le divergenze interne”.

 

 

Spartirsi Tripoli e Sirte

Il capo di uno di questi gruppi di militanti ha detto avrebbe lamentato che la formazione ha perso la propria egemonia a causa della debolezza di Al Qaida e dell’ascesa dell’Isis: “La situazione richiede di aderire a Daesh” affinché “Tripoli sia nostra e Sirte sia loro”, ha detto il “quadro” secondo quanto riferisce Asharq Al-Aws.

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