domenica 24 marzo 2019

Schengen sospeso
e l’Europa affonda

Migranti: 3 naufragi nell’Egeo, 45 morti, tra cui 20 bambini. Per quelli che non affogano, il rimpallo tra chi li salva ma non li accoglie e chi non fa nulla per salvarli e non li vuole tra i piedi. Soluzione? Sospensione di Schengen decisa da molti Stati, ieri la Francia. E l’Europa si sgretola

 

Agenzia Ansa. Migranti: 3 naufragi nell’Egeo, 45 morti, tra cui 20 bambini

Un barcone con a bordo 49 persone è affondato al largo dell’isola di Farmakonissi, nell’est dell’Egeo: 40 migranti sono riusciti a mettersi in salvo mentre 8, tra cui 6 bambini, sono annegati.

Poche ore dopo, un altro barcone con a bordo un numero imprecisato di persone, è affondato al largo dell’isola di Kalolimnos, a sud di Farmakonissi. Tratti in salvo 26 persone e recuperato 34 cadaveri.

Un terzo naufragio è avvenuto al largo della località costiera turca di Dydyma: finora sono stati recuperati i corpi di tre bambini.

 

 

 

Schengen sospeso, Europa addio.

Ciò che molti temevano, comincia ad essere detto apertamente. La sospensione di Schengen – di fatto giá decisa da quasi tutti gli Stati, ultima ieri la Francia – é il colpo piú duro assestato all’Europa e ha messo ancora piú a nudo l’incapacitá/non volontá di gestire le ondate di profughi (quasi due milioni nel 2015), il prevalere di interessi nazionali e elettorali, la mancanza di una visione di politica estera e militare comune, l’inadeguata protezione delle frontiere esterne.

 

 

L’unico Paese che lo ha fatto, sia pure con la sgradevole immagine dei fili spinati, é l’Ungheria. Bloccare Schengen non risolverá né il problema dell’immigrazione che ha trovato e continua a trovare nuovi canali di transito, né del terrorismo che è fenomeno doppio: matrice propagandistica e religiosa esterna e manovalanza per lo piú interna all’Europa, costituita da cittadini con passaporto europeo.

 

 

Bloccare Schengen sará invece un ulteriore colpo alla crescita: milioni di Tir, milioni di persone, tonnellate di merci torneranno al tempo delle dogane, delle attese, dei ritardi. Sarebbe interessante valutare costi e benefici di Schengen rispetto a costi di gestione dell’immigrazione. Ma l’Europa non fa questi calcoli e si avvia alla propria implosione. Ultima nota dolente, gli aiuti alla Turchia per tenersi qualche milione di profughi siriani.

 

 

L’oggetto principale della polemica Renzi/Juncker/Merkel sono appunto i miliardi che la Turchia si attende e che gli europei, Italia compresa, dovrebbero versare. ieri si é scoperto che il versamento non é un aiuto una tantum, ma che la Turchia lo vorrebbe ogni anno, praticamente fino alla fine della crisi e fino…… alla sconfitta del Califfato.

 

 

La scadenza bellica – cioé la liquidazione del Califfato – é stata evocata ieri dal premier francese Valls per la fine delle misure di emergenza che comprendono appunto la sospensione di Schengen. Come dire che i controlli continuano. Con miopia, verso il baratro.

 

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