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giovedì 19 Settembre 2019

Porte rosse per migranti
memoria nazi in Inghilterra

Case di profughi e rifugiati marchiate con porte d’ingresso rosse, diverse dalle abitazioni vicine, fatte così facile bersaglio di attacchi vandalici e razzisti. Accade a Middlesbrough, north Yorkshire. Riporta la notizia il ‘Times’: «segno di distinzione che ricorda la Germania Anni 30».

Dal The Times alla Stampa e al web, il passaparola dell’indignazione. Le Case di profughi e rifugiati marchiate con porte d’ingresso rosse, diverse da quelle delle abitazioni divenute facile bersaglio di attacchi vandalici e razzisti. È successo a Middlesbrough, cittadina nel nord-est dell’Inghilterra ad alta intensità di immigrati. A riportare la notizia è il Times che ha denunciato il caso di ‘apartheid segreta’, mentre un politico locale ha riconosciuto che si tratta di un segno di distinzione che ricorda la Germania nazista anni ’30 quando le squadracce delle camice brune marchiavano i negozi di ebrei con la stella di David.

 

Sempre secondo il Times, Middlesbrough, cittadina industriale nello Yorkshire, ha la più alta percentuale di richiedenti asilo di tutto il regno: uno per ogni 173 residenti. Molti di loro sono in fuga da Siria, Iran o Afghanistan, e alcuni hanno denunciato di essere stati vittime di atti di teppismo come lanci di uova e insulti xenofobi, presi di mira proprio a causa del colore delle porte. Alcuni si sono ritrovati escrementi di cane spalmati sul muro di casa. La società proprietaria degli edifici ha respinto le accuse di discriminazione, ma il ministero degli Interni britannico ha aperto un’inchiesta e raccomandato la riverniciatura dei portoni.

 

rosso razzista fb sito

 

Le case appartengono alla società Jomast, subappaltatrice della multinazionale G4S, legata proprio al ministero degli Interni e già coinvolta in alcuni scandali recenti. Su 168 case appartenenti alla società, ben 155 avevano il portoncino rosso. Il Daily Mail, giornale populista non tenero con gli immigrati, ha ripreso il paragone con la stella di David imposta agli ebrei nella Germania nazista. Il miliardario Stuart Monk, proprietario della Jomast, si difende. E giura che quelle porte rosse non sono un marchio, ma una tonalità scelta a caso. E giura che quelle porte rosse non sono un marchio, ma una tonalità a caso. 155 ‘casi’ su 168?

 

«I richiedenti asilo hanno le porte rosse, qui lo sanno tutti», ha spiegato Ahmad Zubair, afgano. «La gente grida fuori dalle nostre case, ci chiama con nomi odiosi, ci tira sassi e uova alle finestre. Cambiate il colore – implora – qualunque cosa ma non il rosso». Chi ha provato a ridipingere le porte di bianco o verde come i vicini, dice, si è visto ripristinare l’originale. Con la giustificazione che andava fatto per garantire che le abitazioni potessero essere tenute d’occhio facilmente dalle squadre incaricate di eseguire i controlli. Il ministro per l’Immigrazione adesso ha chiesto una audizione urgente sugli alloggi per richiedenti asilo.

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