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mercoledì 16 Ottobre 2019

Islam contro islam, terrorismo in Somalia

I terroristi di al-Shabaab hanno annunciato di “aver preso il totale controllo” della base El Ade dell’Unione Africana a Ceel Cado, nel sudovest della Somalia, vicino al confine con il Kenya. E di aver ucciso 60 militari keniani.

Al Shabaab

Decine di terroristi somali del gruppo Al Shabaab hanno attaccato una base dell’Unione africana nella zona sud occidentale della Somalia, vicino al confine con il Kenya. I miliziani del gruppo legato ad al-Qaeda hanno fatto irruzione con un’autobomba nella struttura nel sudovest del paese vicina al confine con il Kenya, che ospita peacekeeper ed è gestita dall’esercito keniano. La base ospita peacekeeper ed è gestita dall’esercito kenyano. Stando alle prime ricostruzioni, i terroristi sono riusciti a fare irruzione nella base con un’autobomba e poi hanno cominciato a sparare all’impazzata. Per Al Jazeera, almeno 60 militari kenyani sono rimasti uccisi.

La base di peacekeeper dell’Unione Africana sotto attacco è a Ceel Cado, nel sudovest della Somalia, vicino al confine con il Kenya a circa 550 chilometri da Mogadiscio. Stando alle prime ricostruzioni, decine di terroristi del gruppo legato ad al-Qaeda sono riusciti a fare irruzione nella base facendo esplodere un’autobomba davanti ai cancelli. Poi hanno cominciato a sparare all’impazzata, dando il via a scontri tuttora in corso. Lo rendono noto fonti militari locali all’emittente al-Jazeera. Sulla propria radio online, gli al-Shabab hanno fatto sapere che propri miliziani sono entrati nella base e stanno combattendo contro le truppe dell’Ua.

Il caos nel mondo musulmano in Siria ma anche nello Yemen, stritolato nella guerra di prestigio e potere tra Arabia Saudita e l’Iran. In Bahrein, dove una dinastia sunnita continua a reprimere la popolazione sciita. In Egitto dove il presidente Al Sisi impone un regime più severo di quello di Mubarak. In Libia, dove l’anarchia ha aperto la porta del Medio Oriente ai jihadisti dell’Isis. Stanno saltando le frontiere dell’epoca coloniale, si propongono nuovi stati-nazione. Oggi la rivalità plurisecolare tra l’Arabia e la Persia, sauditi e Iran, fornisce ancora utili spazi per i jihadisti che qualcuno da in declino nonostante l’escalation del terrore.

Somalia terrore cop

ATTACCHI TERRORISTICI IN EUROPA NEGLI ULTIMI 20 ANNI

Dalla bomba nella stazione di Saint-Michel a Parigi nel 1995 all’attentato contro la redazione di Charlie Hebdo di un anno fa a Parigi -la strage di novembre sempre a Parigi è attualità- gli attentati terroristici in Europa degli ultimi vent’anni.

25 luglio 1995: una bomba nella stazione di Saint-Michel della metropolitana di Parigi uccide otto persone e ne ferisce 150. L’attentato fa parte di una serie di attacchi rivendicati dal gruppo islamico armato dell’Algeria.

15 agosto 1998: una bomba posizionata dai ribelli dell’Irish Republican Army uccide 29 persone nella città di Omagh, nell’attacco più mortale del conflitto decennale tra cattolici e repubblicani nell’Irlanda del Nord.

11 marzo 2004: una serie di bombe sui binari e sui treni regionali di Madrid nelle stazioni di Atocha, El Pozo, Santa Eugenia uccidono 191 persone, il peggior bilancio di vittime dopo Lockerbie del terrorismo di matrice islamica.

7 luglio 2005: sono 52 i pendolari uccisi in quattro attentati suicidi che colpiscono tre diverse stazioni della metropolitana e un autobus a Londra. Due le rivendicazioni attribuite a gruppi legati ad al Qaeda.

22 luglio 2011: l’estremista antislamico Anders Behring Breivik uccide 69 persone in una sparatoria nell’isola di isola di Utøya, in Norvegia e altre otto con una bomba artigianale a Oslo.

2 novembre 2011: gli uffici della redazione di Charlie Hebdo a Parigi sono distrutti da una bomba molotov dopo la pubblicazione di una vignetta satirica sul profeta Maometto, nessun ferito.

11-19 marzo 2012: un uomo armato che afferma di avere legami con Al Qaeda uccide tre studenti ebrei, un rabbino e tre militari a Tolosa, nel sud della Francia.

22 maggio 2013: due estremisti di Al Qaeda uccidono a colpi di machete un soldato di 24 anni reduce dell’Afghanistan a Londra.

24 maggio 2014: quattro persone sono uccise al museo ebraico di Bruxelles per mano di un uomo armato di kalashnikov. L’accusato è un ex militare francese legato al gruppo terroristico stato islamico in Siria.

7 gennaio 2015: alcuni uomini armati hanno attaccato con armi da guerra la redazione del settimanale satirico francese Charlie Hebdo a Parigi, in Francia. Il bilancio delle vittime è di almeno 12 morti e dieci feriti, di cui alcuni gravi.

 

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