lunedì 27 maggio 2019

Twitter in crisi
allunga i cinguettii

Tweet fino a 10.000 caratteri e contenuti visibili direttamente sulla piattaforma di micro blogging. Misure anti crisi per riguadagnare terreno – e quattrini – sui social network concorrenti. E perché no, di rifarsi l’immagine ormai sbiadita di fronte a investitori sempre più insoddisfatti

Twitter in crisi è disposto a rompere con la tradizione dei 140 caratteri, quella che l’ha reso unico nel panorama globale dei social network. La notizia non è neppure davvero nuova, visto che da mesi circola la voce che a Market Street (San Francisco) stanno pensando di dare un volto nuovo alla piattaforma di micro blogging. La novità semmai sta nelle indiscrezioni che parlano di tweet lunghi fino a 10.000 caratteri.

 

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Una trasformazione rivoluzionaria – attesa entro marzo – che farebbe somigliare Twitter sempre più all’antagonista Facebook, in modo da venire incontro ai propri utenti.

 

Ma le cose stanno davvero così? Non proprio secondo alcuni esperti del settore che lanciano l’ipotesi di un arroccamento dell’azienda su retrovie decisamente protezionistiche. Ne è convito Will Oremus, giornalista tecnologico che sul quotidiano online Slate parla di Walled Garden. Ovvero di costruzione di un “giardino recintato”, sempre più grande dove riaccogliere i milioni di internauti che hanno perso interesse per Twitter.

 

Come? Di fatto la timeline del social network non cambierà più di tanto, conservando l’aspetto attuale che rende l’immediatezza dei 140 caratteri elencati uno sopra l’altro. Mentre una nuova funzione permetterà di allargare la visualizzazione del tweet alle restanti 9.860 battute.

 

Una trovata che consentirà – secondo il Ceo di Twitter Jack Dorsey – di avvicinare gli utenti scappati via negli scorsi mesi (il 40% di loro è inattivo, cioè legge ma non pubblica), allettandoli con la possibilità di caricare e pubblicare più contenuti (foto, video, link). Ma soprattutto di condividerli più facilmente con gli altri internauti.

 

Quello che cambia, dunque, non è tanto la lunghezza dei tweet (che è possibile già ora con alcuni accorgimenti), ma il luogo in cui verranno pubblicati e mostrati a tutti, ovvero direttamente sulla piattaforma del micro blogging.

 

Invece di cliccare su un link che rimanda ad un testo più lungo su un blog o sito esterno a Twitter, a Market Street hanno pensato di rendere accessibile e visibile il contenuto direttamente sulla piattaforma. Quel “dove” – secondo Dorsey – farà crescere l’interesse degli utenti e aiuterà a rimpolpare il portafoglio dell’azienda che negli ultimi mesi ha perso parecchie quotazioni di mercato.

 

Si pensa ad “articoli istantanei” (come gli Instant Articles di Facebook, funzione che permette agli editori di pubblicare direttamente contenuti sul social network) o commenti lunghi. Tutto pensato per aprire la strada alla pubblicità.

 

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Misura anti crisi, che promette – secondo l’azienda – di riguadagnare terreno (e quattrini) sui social network concorrenti. E perché no, di rifarsi l’immagine ormai sbiadita di fronte a investitori sempre più insoddisfatti e preoccupati per il crollo del valore delle azioni dell’azienda social.

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