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martedì 15 Ottobre 2019

All’armi d’America!
Corsa all’acquisto
dell’ultimo arsenale

Pazza America. Nel giorno in cui Obama annuncia una serie di azioni per ridurre la violenza da armi da fuoco, ressa alle rivendite di armi mentre il produttore di armi numero uno Smith & Wesson guadagna a Wall Street oltre il 10%. Ricavi per 660 milioni di dollari nel 2015

‘All’armi’, ‘all’armi’, nella formula antica e originale di correre ad armarsi. Negli Stati Uniti sta accadendo di fronte alla decisione troppo a lungo rinviata del presidente Obama di mettere un freno alla proliferazione delle armi che rendono gli Stati Uniti un perenne Far West alle prese con folli stragi.

 

Oltre le polemiche politiche che segneranno il prossimo anno di campagna elettorale presidenziale -giù Trump spara contro Obama e promette che se sarà presidente cancellerà qualsiasi limitazione-

( http://www.remocontro.it/2016/01/05/obama-contro-armi-trump-spara/) a stupire il mondo, o almeno noi, la corsa all’acquisto di armi che sta facendo salire alle stelle le azioni delle industrie armiera Usa.

 

Smith & Wesson cop FB

 

Nel giorno delle azioni esecutive della presidenza pensate per ridurre la violenza da armi da fuoco in Usa, il produttore di armi numero uno per ricavi corre a Wall Street: il titolo di Smith & Wesson guadagna oltre il 10%.

 

In vista delle misure del presidente Usa le vendite sono balzate a dicembre per tutto il settore in generale ma a fare correre Smith & Wesson in Borsa è il rialzo delle stime su fatturato e utili. Il gruppo si aspetta la continuazione di un trend positivo. Ma non sino a questo punto. Sentite questi numeri.

 

 

 

Per il trimestre che terminerà il prossimo 31 gennaio il gruppo si aspetta vendite per 175-180 milioni di dollari. Per l’anno fiscale che si chiuderà il 30 aprile, il gruppo stima ricavi per 650-660 milioni di dollari e utili per azione per 1,36-1,41 dollari.

 

Ma Smith & Wesson nopn si accontenta e annuncia che intente ampliare il proprio business nel settore militare, puntando a una commessa che il dipartimento americano della Difesa affiderà nel 2017 per almeno 500.000 nuove pistole. Si sa che la polizia statunitense le usa molto.

 

ARMI USA SITO 600

 

Ma, ribadisce il gruppo armiero, il ‘core business’ per il gruppo è ancora legato ai consumatori, alle armi di casa, -le vendite ‘al minuto’ diremmo noi in Italia- che generano il 90% circa del fatturato del gruppo. La più grande parte di quei seicento milioni di guadagno 2015.

 

Ma è tutto il mercato che si attende una corsa agli acquisti di armi in vista delle nuove restrizioni volute dalla Casa Bianca. Pensate, nello stesso comparto, anche Sturm Ruger, specilizzata in armi automatiche, corre in Borsa col +7,5%.

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