mercoledì 20 marzo 2019

Siria, negoziati di pace
Irrisolto il caso Assad

Il consiglio di sicurezza dell’Onu approva una risoluzione sulla Siria che parla del processo di pace e del cessate il fuoco, ma non del futuro del presidente Assad. Stati Uniti e Russia concordano un processo di pace comune per la Siria ma non sciolgono i nodi Assad e Turchia

 

Il consiglio di sicurezza dell’Onu approva all’unanimità una risoluzione sulla Siria. Il voto al termine del lungo vertice a New York per dare il via ai negoziati formali tra il governo e le opposizioni. La risoluzione parla del processo di pace e del cessate il fuoco, ma non del futuro del presidente Bashar al Assad.

 

 

Il rito col segretario generale dell’Onu Ban Ki-moon, la sostanza presieduta dal segretario di stato Usa John Kerry. Coprotagonista la diplomazia russa insieme a una decina di delegazioni tra cui quella iraniana, l’opposizione siriana ha nominato l’ex premier Riad Hijab come suo rappresentante.

 

 

Nodo, il futuro politico del presidente Assad e sul suo ruolo nel governo di transizione

 

Kerry, ancora nette differenze su futuro Assad – “La maggior parte dei Paesi del Gruppo Internazionale di sostegno sulla Siria – ha aggiunto – ritiene che il presidente Assad abbia perso la credibilità per governare”.

 

Lavrov, vertice non su futuro Assad, ma sull’opposizione – Durante il vertice sulla Siria a New York “si è parlato del futuro di Bashar al Assad, ma la posizione russa è stata molto chiara: questo summit non era su Assad ma per trovare un’opposizione accettabile per i negoziati e una lista dei gruppi terroristici”.

 

 

 

L’ottimismo a tutti i costi

 

Ban Ki-moon. “E’ la prima risoluzione del Consiglio di Sicurezza che riguarda il processo politico in Siria e rappresenta quindi un passo importante su cui lavorare. Le Nazioni Unite sono pronte a lanciare negoziati in Siria mediati dall’inviato speciale dell’Onu, Staffan de Mistura”, ha aggiunto Ban.

 

Obama. ”Sconfiggeremo l’Isis, e lo faremo strappando loro il territorio e tagliando le loro risorse”. Lo afferma il presidente americano, Barack Obama, nella conferenza di fine anno alla Casa Bianca. Obama sottolinea che e’ necessario smantellare le loro infrastrutture. ”Non avranno alcun posto sicuro”.

 

 

 

I problemi irrisolti

 

 

Nelle due precedenti riunioni tenute a Vienna, si è stabilito che a gennaio 2016 in Siria inizierà un cessate il fuoco, in contemporanea al vertice del primo del mese, mediato dalle Nazioni Unite, tra il presidente Bashar al-Assad e i gruppi ribelli che si oppongono al governo.

 

Le trattative di pace dovranno portare a legittime elezioni, che dovranno essere programmate entro 18 mesi dall’interruzione del conflitto civile nel paese.

 

Con o senza Assad?

 

Potrebbe piacerti anche